I vincitori della XXXV Edizione 2017 del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”

LE OPERE VINCITRICI

Vincitore della sezione “Montagna: cultura e civiltà” è Paesi alti (Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2015) dello scrittore bellunese Antonio Bortoluzzi, romanzo che ci porta nei borghi sperduti di montagna degli anni Cinquanta, una comunità antica e immobile all’alba del boom economico che l’autore ci fa esplorare (a tratti rimpiangere) attraverso lo sguardo e le vicende del giovane Tonìn. La Giuria sottolinea: “(…) Il lettore viene trascinato nei Paesi alti, e sente addosso a sé le stesse fatiche, le privazioni e i sogni del protagonista e dei suoi compagni di disincanto. È un romanzo che lascia segni profondi, che dà luce ad un mondo poco conosciuto e dunque trascurato, che guida a guardare la montagna con occhi e con animo diversi”.

Vincitore della sezione “Esplorazione – viaggi” è “L’ignoto davanti a noi. Sognare terre lontane” (Società editrice Il Mulino, 2017) dello storico del Medioevo e del Mediterraneo Alessandro Vanoli, che ci conduce lontano attraverso le grandi scoperte storiche che possono raccontare qualcosa del rapporto secolare tra scoperta e fantasia, lasciandoci un quesito: “Davvero non abbiamo più nulla da esplorare?”. Secondo Alessandro Vanoli, a ben guardare lungo la via che ha condotto alla scoperta vi sono infiniti elementi di stupore e numerosi spunti da cui ripartire, come dimostrano le altre due opere vincitrici. La Giuria motiva così la scelta: “Libro di viaggi ed esplorazione che si stacca completamente da qualsiasi altro su questi argomenti. Ormai tutto il mondo è stato esplorato e non c’è più niente da scoprire, ma conosciamo poco o niente di molte civiltà del passato e delle migrazioni che in epoche remote hanno popolato i continenti. Senza contare che rimane ancora molto da immaginare e da sognare. Questo libro riempie queste lacune e trascina il lettore lungo un percorso inconsueto tra geografia, storia e letteratura. Eccellente e gradevolissima la scrittura”.

Vincitore della sezione “Finestra sulle Venezie, per opere riguardanti aspetti della civiltà, della cultura territoriale ed ambientale del mondo veneto è “Lagunario” (Editrice Santi Quaranta, 2016) della giornalista e autrice veneziana Isabella Panfido, che ci guida da un’isola all’altra della Laguna veneziana, tracciando per ognuna una mappa singolare ed esauriente. Ciò che ha convinto i giurati è stata la capacità di tracciare “Un inconsueto percorso tra le isole minori e misconosciute della laguna, per ciascuna delle quali vengono delineati, con acuta leggerezza e abili tratti, storia, paesaggio, caratteristiche naturali, che si trasformano in deliziosi “miti” e piccole storie, tra tradizione orale e immaginifica fantasia (…)”.

Le tre opere vincitrici, scelte dalla Giuria tra 132 opere provenienti da 71 case editrici, si contenderanno nel corso della Cerimonia delle Premiazioni che si terrà al Parco Gambrinus di San Polo di Piave (TV) il 18 novembre 2017, il Super Premio “La Voce dei Lettori” del valore di 3 mila euro, assegnato dalla Consulta dei Lettori, giuria popolare composta da 40 membri scelti in ambito triveneto che rappresentano uno spaccato della società civile: studenti universitari e degli istituti superiori; persone appartenenti al mondo della cultura, della ricerca, dell’economia, dell’associazionismo ambientale e naturalistico; assidui frequentatori di biblioteche e/o librerie; ecc.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA

Quest’anno la Giuria del Premio ha deciso di assegnare anche un Premio speciale della Giuria all’ammirevole densa opera “Guant. L’abbigliamento tradizionale in Val di Fassa” a cura di Fabio Chiocchetti (Istitut Cultural Ladin Editore), “Libro che incanta per la professionalità, la completezza della realizzazione, il fascino che l’argomento trattato emana, per l’alone da leggenda dolomitica di Carlo Felice Wolf che s’insinua tra le pieghe delle lunghe gonne e i preziosi pizzi di polsini e colletti. Raccolta poderosa sulla storia e sull’evoluzione dell’abbigliamento tradizionale della Valle ladina di Fassa dalle origini fino ai giorni nostri. L’opera (in due tomi, 670 pagine e 700 illustrazioni) è straordinariamente ricca, voluta dall’Istitut Cultural Ladin e dalla Regione Autonoma Trentino Alto Adige con il coordinamento di Fabio Chiocchetti che ha diretto un lavoro corale di ben 110 studiosi e ricercatori pescati anche nel vivaio valligiano”.

SEGNALATI

La Giuria, visto il notevole valore di altre opere pervenute, ha anche ritenuto di segnalare altri qualificati volumi: nella sezione “Montagna: cultura e civiltà” il volume “I villaggi dai rami di rovo. Viaggio nel trentino del terzo millennio”, di Alberto Folgheraiter e Gianni Zotta (Curcu & Genovese Editore), nella sezione “Esplorazione – viaggi” “Storie di uomini e di fiumi. Lungo le rive del Fiume Azzurro cercando la Cina di ieri e di oggi” di Stefano Cammelli (Società Editrice Il Mulino), e nella sezione “Finestra sulle Venezie” “Ti presento Venezia…” di Paolo Mameli (Editoriale Programma).