Il Consiglio direttivo dell'Associazione nomina di anno in anno la Giuria del Premio; i componenti di essa eleggono quindi edizione dopo edizione, a rotazione, il Presidente, da scegliersi tra coloro che appartengono alla Giuria da almeno un anno.
PRESIDENTE DELLA GIURIA - XXVIII EDIZIONE 2010:
Margherita Azzi Visentini
Ha cominciato la sua carriera universitaria presso l’ateneo di Padova ed oggi è docente di Storia dell’architettura presso la facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano, dove tiene anche la supplenza di Storia del giardino e del paesaggio. Si è occupata soprattutto del Palladio, della sua fortuna nel mondo anglosassone e dell’architettura della villa e del giardino in età moderna, con particolare attenzione all’area veneta e alle Isole Borromeo, ma anche delle fonti per lo studio del giardino storico italiano, e della sua fortuna critica. Da circa trent’anni partecipa attivamente – con lezioni, convegni, relazioni e l’organizzazione di mostre – all’attività scientifica nel suo settore in Italia e all’estero. Collabora dal 1972 con il Centro internazionale di studi di Architettura “A. Palladio” (Vicenza) e dal 1998 con la Fondazione Benetton Studi Ricerche (Treviso).
GLI ALTRI GIURATI:
Franca Anselmi Tiberto

Giornalista, componente del Comitato di lettura per case editrici di prestigio internazionale, dal 1974 collabora con la Radio della Svizzera italiana come redattrice, conduttrice e produttrice di programmi culturali e di divulgazione scientifica. Ha realizzato documentari, inchieste, programmi d’intrattenimento, incontri con varie personalità del mondo culturale, scientifico e dello spettacolo. Ha ricevuto importanti riconoscimenti giornalistici. E’ impegnata, inoltre, in varie iniziative internazionali per Paesi emergenti (con Emergency, Fatmo, Nigrizia). E’ presidente del PEN (associazione mondiale di poeti, editori, narratori, giornalisti, traduttori, storici ed altre figure impegnate in ambito letterario) della Svizzera italiana e retoromancia.
Giuseppe de Rita

Sociologo italiano, laureato in Giurisprudenza nel 1954, dal 1955 al 1963 è stato funzionario della Svimez (Associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno) e responsabile della sezione sociologica dal 1958 al 1963. E' tra i fondatori nel 1964 del Censis (Centro studi investimenti sociali), di cui è stato consigliere delegato per dieci anni e poi segretario generale dal 1974 ad oggi. Collaboratore de Il Corriere della Sera, è stato presidente del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) dal 1989 al 2000 e della casa editrice Le Monnier dal 1995. E' membro della Fondazione Italiana USA. Nel 2003 ha ottenuto il Premio Fregene per "Il regno inerme". De Rita svolge un'intensa attività pubblicistica, oltre ad essere relatore ai più importanti convegni e dibattiti che riguardano le condizioni e le linee di sviluppo della società italiana.
Bruno Dolcetta

Veneziano, architetto e docente, è direttore del Dipartimento di Urbanistica dello IUAV di Venezia. Svolge attività di ricerca in particolare sui temi della pianificazione urbana e territoriale e sulla “tutela e costruzione del paesaggio”. Negli anni ’90 è stato consulente del Ministro dei Lavori pubblici per le politiche del territorio, nonché componente della Commissione di studio per la nuova legge urbanistica nazionale del Ministero. Ha svolto incarichi di consulenza per la redazione di strumenti urbanistici di vario tipo, per la progettazione di grandi opere, di sistemi ambientali e per la riqualificazione di spazi pubblici, di opere di architettura a livello regionale e nazionale.
Oreste Forno

Giornalista pubblicista e socio accademico del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, è stato alpinista o “leader” in diversi successi alpinistici sulle montagne più alte della terra, tra cui l’Everest. Dalle sue conferenze e dagli scritti (vari articoli e sedici libri) traspaiono i valori dell’uomo e della montagna, che ha voluto abbracciare fino in fondo il recente incarico di guardiano di dighe. Dopo un’esperienza di editore durata sette anni, ha dato vita a Cime di Pace, un’associazione che lavora per la pace e la solidarietà, e ad una sottosezione del Cai a Berbenno di Valtellina, il suo paese di origine.
Tra le sue opere: Sherpa, conquistatori senza gloria (Dall’Oglio), Sci oltre la pista (Hoepli), Italia in un sentiero (Hoepli), Battistino Bonali, Grazie montagna (Grafica Sovico), Lacrime sopra la neve (Mountain Promotion) e Il Paradiso può aspettare (Mountain Promotion).
Pier Francesco Ghetti

Vincitore del Premio Mazzotti 1993 per l’ecologia, attualmente è Rettore dell’Università Cà Foscari di Venezia, nonché direttore del Centro interdipartimentale dell’Università Cà Foscari - IDEAS e coordinatore del Dottorato di eccellenza in “Analisi e governance dello sviluppo sostenibile”. E’ componente di prestigiose società scientifiche italiane e internazionali che operano sui temi ambientali, nonché membro o responsabile di varie commissioni pubbliche presso i Ministeri dell’Ambiente, Agricoltura e Foreste, Lavori Pubblici, Enti, e assessorati di varie Regioni italiane. Si è impegnato in importanti campagne di ricerca sull’acqua e gli indicatori biologici di qualità dei fiumi italiani, sull’analisi integrata di vari territori, sulla valutazione d’impatto ambientale in alcune aree italiane ed è autore di 44 volumi monografici e 177 pubblicazioni scientifiche a stampa.
Valerio Massimo Manfredi

Scrittore e archeologo, si è laureato in lettere classiche all'Università di Bologna ed ha una specializzazione in Topografia del Mondo Antico all'Università del sacro Cuore di Milano. Ha insegnato nella stessa università, all'Università di venezia, alla Loyola University Chicago, all’Ecole Pratique des Hautes Etudes della Sorbona di Parigi e alla Bocconi di Milano. Attualmente insegna "Storia del territorio e della città antica" nell'ambito del "Corso di alta formazione in comunicazione multimediale dell’Antico", presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università di Bologna, sede di Ravenna. Ha pubblicato molti articoli e saggi e ha scritto note opere di narrativa – soprattutto romanzi storici - tradotte in tutto il mondo (circa 10 milioni di copie vendute a livello internazionale). E' autore di soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione, collabora come antichista a Il Messaggero e Panorama, come giornalista per Archeo, Focus ed altre riviste del settore.
Silvia Metzeltin Buscaini

Alpinista, socia onoraria del Club Alpino Italiano, geologa, scrittrice e giornalista. Ha compiuto venticinque viaggi di alpinismo ed esplorazione nelle Ande patagoniche australi, effettuandovi anche oltre quaranta ascensioni assolute. Con il marito Gino Buscaini, compagno di cordata e di tutte le avventure patagoniche, è coautrice di Patagonia, tradotto in più lingue. Fra le altre opere si ricordano Alpinismo a tempo pieno, Geologia per alpinisti e con Gino Buscaini, Dolomiti Occidentali e Dolomiti. Il grande libro delle vie normali. Attualmente è docente di Comunicazione scientifica all’Università dell’Insubria, Varese.
Pier Paolo Viazzo

Antropologo e demografo storico, è attualmente docente di Antropologia sociale presso l’Università di Torino. Dopo un’intensa attività di ricerca in antropologia all’Università di Londra e presso il Cambridge Group for the History of Population, dal 1991 coordina, con Giovanni Kezich, il Seminario Permanente di Etnografia Alpina presso il Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige. È autore di Comunità alpine. Ambiente, popolazione, struttura sociale nelle Alpi dal XVI secolo a oggi (1990). Tra gli altri suoi lavori: Giovanni Gnifetti e la conquista della Signalkuppe (1992, con Elisa Farinetti), Introduzione all’antropologia storica (2000), Sapersi muovere. I pastori transumanti di Roaschia (2001, con Marco Aime e Stefano Allovio).

