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I vincitori del Premio Letterario "Giuseppe Mazzotti" Juniores 2011

MAZZOTTI JUNIORES 2011

Sono stati ufficialmente annunciati sabato 8 ottobre, presso l’Auditorium Comunale di Belluno, nell’ambito della manifestazione “Oltre le vette”, i tre vincitori della quarta edizione del “Premio Letterario Giuseppe Mazzotti Juniores”, progetto dedicato agli studenti degli istituti superiori del Triveneto promosso dall’Associazione “Premio Letterario Giuseppe Mazzotti” insieme alla Fondazione VENETO BANCA e all’Associazione culturale VIVARTE: sul podio sono saliti Riccardo Vecellio Segate, III D Liceo Scientifico Statale "Angelo Messedaglia" – Verona, Simone Giannico, IV SA Liceo Scientifico tecnologico “Francesco Severi” - Padova, e terza la classe II C del Liceo Scientifico Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore “Marco Casagrande” - Pieve di Soligo (TV).

Gli studenti, chiamati nell'anno scolastico 2010/2011 a produrre un elaborato sul tema “Il significato e la memoria dell'acqua nei tuoi paesaggi e nella tua città”, argomento caro e vicino a Giuseppe Mazzotti, nato e vissuto a Treviso, quella che viene definita “La città d'acque” e di cui anche Dante ne cantò la bellezza (“E dove Sile e Cagnan s'accompagna”, Divina Commedia – Paradiso, IX).

La Giuria, che ha scelto all'unanimità i tre lavori vincitori tra 38 elaborati provenienti da 23 istituti del Triveneto, ha preso atto dell’impegno dimostrato esprimendo vivo compiacimento per il numero di elaborati che hanno concorso alla IV edizione, e sottolineando l’impegno degli studenti, con l'auspicio di una continua crescente adesione.

Riccardo Vecellio Segate, veronese, primo classificato (euro 1.500,00), è autore del testo "H2O: meraviglia della semplicità", che indaga l'elemento acqua come valore, come simbolo, come mito filosofico, mistico o religioso, come elemento essenziale nella storia d’ogni uomo e imprescindibile punto di riferimento d’ogni civiltà antica e moderna. E procede con un approfondimento sulle risorse idrografiche del territorio veronese, allargandosi poi a considerare realtà fluviali del Veneto, d’Italia e dell’intero pianeta.
"Si tratta di un lavoro ottimo, ampio, profondo, dotto, ricco di citazioni storiche pertinenti e appropriate. - ha motivato la Giuria - L’analisi procede nel tempo e nello spazio e si esprime in un linguaggio preciso, efficace e tecnico".

Simone Giannico, di Padova, vincitore del secondo premio (euro 1.000,00), ha presentato "Un fiume di parole": attraverso alcune lettere di diversa provenienza temporale, regala un breve sguardo alla storia idrografica della sua città, con l'intenzione di evitare un mero elenco cronologico di eventi, e di collocare, invece, ogni cambiamento nel clima culturale in cui ha avuto luogo. Si possono così osservare gli argini e le anse dei fiumi padovani, ora con gli occhi di un forestiero del Cinquecento, ora con quelli di un eroe romantico.
La Giuria ha così motivato la scelta: "Lavoro di forma originale, attraverso lettere che, nel corso del tempo e con un felice tentativo di linguaggio “coevo”, illuminano quattro diversi momenti di contatto con l’acqua.".
"Ogni tanti e tanti mesi l'acqua torna ai so' paesi" è il titolo dell'elaborato che ha vinto il terzo premio (euro 800,00), prodotto dalla classe II C del Liceo Scientifico Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore “Marco Casagrande” - Pieve di Soligo (Treviso). Il detto popolare che dà il titolo all’elaborato vuole costituire un severo ammonimento per chi mantiene un rapporto superficiale con il proprio territorio: ricorda, infatti, che se in corrispondenza delle “zone d’acqua” alcuni eventi calamitosi si sono succeduti nel corso dei secoli, essi saranno destinati a ripetersi qualora l’uomo non modifichi alcune sue abitudini, e, soprattutto, non voglia far tesoro dell’esperienza del passato. Con particolare riguardo alla zona che si estende tra i territori di Sernaglia, Pieve di Soligo, Moriago e Vidor, Farra di Soligo e Conegliano, comprendendo anche Ponte della Priula e in particolare il Quartier del Piave, si è voluto riscoprire le ricchezze nascoste del territorio e la sua storia, approfondendo sia l’aspetto geografico che quello storico, includendo i vecchi mestieri legati all’utilizzo dell’acqua e le leggende ambientate nei pressi dei fiumi.
Questo il responso dei giurati del Premio: "Lavoro ampio e documento che illustra svariati aspetti della storia “idrica” di parte del territorio trevigiano, con aperture al mondo fisico, geografico, storico, antropologico".
All'annuncio dei vincitori è seguita la presentazione della V edizione del Premio Letterario "Giuseppe Mazzotti" Juniores, per l'anno scolastico 2011/2012, a tema libero, intitolata "L’anno del racconto: premio di scrittura creativa in onore di Giuseppe Mazzotti".

Nel corso dell'appuntamento bellunese è stato anche assegnato il Premio Silla Ghedina per la miglior scalata del 2010 sulle Dolomiti, frutto della collaborazione tra l’Associazione “Premio Letterario Giuseppe Mazzotti” e la Fondazione Silla Ghedina, “Oltre le Vette”, la Fondazione Giovanni Angelini - Centro Studi sulla Montagna e il contributo della Fondazione VENETO BANCA. I vincitori, scelti da una giuria composta dal Presidente della Fondazione Silla Ghedina e dai Presidenti o delegati di vari gruppi alpinistici delle località dolomitiche, sono i due giovani sudtirolesi Simon Gietl e Klaus Gruber per la nuova via “Fairplay” sul Piz Boè (m 2.908), appartenente al gruppo Sella Vallon.
 

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