Glottologo

 

Giovan Battista Pellegrini, nato a Cencenighe (BL) nel 1921, si laurea in Lettere all’Università di Padova nel 1945, conseguendo l’anno successivo il perfezionamento in Glottologia.

Dal 1946 al 1963 insegna nelle Università di Pisa, Palermo e Trieste. Nel 1964 ritorna all’Università di Padova come ordinario di Glottologia, cattedra che mantiene per molti anni, e dove tiene anche i corsi di Storia comparata delle lingue classiche, Linguistica ladina, Lingua e letteratura albanese (con elementi di filologia balcanica). Nel novembre 1991 lascia la docenza.

È membro effettivo di varie istituzioni ed Accademie italiane e straniere: «Istituto internazionale di studi etruschi ed italici di Firenze» (fin dal 1953); «Istituto veneto di scienze, lettere e arti»; «Accademia patavina»; «Deputazione di storia patria delle Venezie»; «Deputazione di storia del Friuli»; «Deputazione di storia patria della Sicilia»; «Accademia degli Agiati di Rovereto». Rappresentante per l’Italia nel «Centro internazionale di studi di onomastica» (CISO) di Lovanio dal 1960; consigliere effettivo del «Centro di studi sull’alto medioevo di Spoleto»; socio corrispondente dell’Accademia della Crusca di Firenze dal 1990.

Numerose le lezioni e gli interventi in conferenze e congressi in Europa, presso università o Istituti di cultura italiana, e, fuori Europa, a Beirut, Algeri, Tunisi e negli USA presso le università di Berkeley e Stanford.  Gast-professor ad Innsbruck per il semestre estivo 1978 e Visiting Full-Professor all’UCLA di Los Angeles California per il Quarter autunnale del 1979. Nelle conferenze ha parlato, oltre che in italiano, in francese, tedesco, inglese, spagnolo, serbo-croato, rumeno, ungherese e albanese.

La sua vastissima produzione scientifica è testimoniata da circa 700 pubblicazioni, di cui 25 volumi quasi interamente dedicata alla linguistica storico-comparativa, salvo pochi contributi di sociolinguistica e di fonetica generale. I suoi studi spaziano dalla dialettologia italiana (specie triveneta), al ladino e friulano (anche con impostazioni generali e rinnovate); dall’onomasiologia all’etimologia; dalla linguistica romanza – per la quale è autore di tre grammatiche storiche di spagnolo, del provenzale e francese antichi – allo studio e l’ermeneutica delle lingue dell’Italia antica (specie venetico e retico). Specialista riconosciuto per quanto concerne i rapporti linguistici arabo-romanzi, la linguistica balcanica e danubiana e, soprattutto, la toponomastica ed antroponimia.

Ha ideato, diretto ed in buona parte redatto l’Atlante storico-linguistico-etnografico friulano (ASLEF). È stato co-direttore degli «Studi mediolatini e volgari» e dell’Archivio per l’Alto Adige. Già direttore degli «Studi linguistici friulani», ha diretto la «Biblioteca di studi linguistici e filologici» della Società filologica friulana.

Per gli alti meriti acquisiti nello studio e nella ricerca linguistica ha ricevuto molti riconoscimenti, tra i quali ricordiamo il dottorato Honoris Causa dell’Università (ELTE) di Budapest nel conseguito nel 1989 e il «Premio unico del Presidente della Repubblica» per le scienze umanistiche conferitogli nel 1990. Nel maggio del 1991 è stato festeggiato con Convegno specifico dai romanisti e linguisti italiani e romanzi di lingua tedesca all’Università tedesca di Siegen. Gli sono stati pure conferiti vari Premi, oltre che dalla S.F.F., anche da Belluno (Premio S. Martino) e dall’Agordino (CAI, «Agordino d’Oro.).

Giovanni Battista Pellegrini muore a Padova il 3 febbraio 2007.