Il Premio ricorda i 40 anni dalla morte di Giuseppe Mazzotti

 

Il 28 marzo 1981 ci lasciava a Treviso, uno dei protagonisti della vita culturale trevigiana del Novecento: Giuseppe Mazzotti. Personalità davvero straordinaria, poliedrica per la molteplicità dei suoi interessi – arte, alpinismo, letteratura, paesaggio, fotografia, enogastronomia, impegno civile – tenuti insieme, resi coerenti – proprio come le facce di un poliedro – dal suo amore per la terra e la cultura veneta e per la sua città.

Ha parlato, ha scritto, ha fatto. Limitiamoci a registrare che certe cose le ha dette o scritte o fatte con quarant’anni di anticipo”: disse il giornalista Gastone Favero in un video intervista prodotto dalla RAI nel 1972 per raccontare le passioni e le battaglie di Mazzotti, in dialogo con amici come Freya Stark, Toti del Monte, Andrea Zanzotto, Toni Benetton. Una sensibilità culturale, quella di Mazzotti, anticipatrice di battaglie civili e culturali oggi vive, presenti e ancora urgenti sui temi della tutela del patrimonio storico artistico e del paesaggio – risultato del rapporto tra ambiente e opera dell’uomo nel tempo.

Una sensibilità attenta nel riconoscere valore e dignità culturale non solo nelle opere d’arte propriamente riconosciute, ma anche nei manufatti artigianali – cosiddette arti minori -, così come nelle tradizioni, nei canti popolari, nella tradizione culinaria; lungimirante nell’intuire le derive di sfruttamento dell’ambiente, primo tra tutti quello della montagna. E se consideriamo che questa molteplicità d’interessi si combinava ad una straordinaria capacità di comunicazione e divulgazione attraverso una ricchissima produzione di libri, articoli, saggi, fotografie, la figura di Mazzotti risalta ancor oggi in tutta la sua attualità.

 

L’Associazione Premio letterario Giuseppe Mazzotti si è costituita subito dopo la sua scomparsa, proprio con l’obiettivo di riscoprirne l’attualità e a continuare a diffondere, anche tra i più giovani, il suo pensiero, la sua storia e le sue “battaglie di civiltà”, promuovendo ogni anno il concorso letterario sui temi che da sempre hanno guidato l’operato e lo spirito di Mazzotti.