IL PREMIO RICORDA RICHARD SAMSON ODINGO

È mancato sabato 12 giugno 2021 a Nairobi (Kenya), sua città natale, Richard Samson Odingo, decano degli studi di climatologia africani e uomo illuminato che ha avuto con il Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti un rapporto molto speciale.

Dopo le lauree a Londra e Liverpool, torna nel suo paese e intraprende numerosi studi sulla salvaguardia del clima del continente africano e lancia i primi appelli contro le scelte della politica locale, dannose per l’ambiente; lo studio che più lo ha reso famoso è stato quello sulla siccità africana, in particolare nel sud del Sahara, divenuta ormai in modo preoccupante regolare. Per anni professore ordinario di Climatologia (facoltà di Geografia) all’Università di Nairobi, ha ricevuto il Premio Nobel per l’eccellenza delle sue ricerche scientifiche e l’infaticabile lavoro sul tema dei mutamenti climatici nel 2007 e tra il 2002 e il 2008 è stato vice presidente del Foro intergovernativo sul mutamento climatico (IPCC), un gruppo di esperti delle Nazioni Unite che si occupa di clima.

Uno scienziato rigoroso, onesto e appassionato, – ricorda il neopresidente Pier Francesco Ghetti – anticipatore su molti fronti, che chiedeva attenzione per la sua Africa e per i preoccupanti cambiamenti climatici che ne stavano modificando gli equilibri.

Nel 2009 – anno in cui Ghetti era membro della Giuria – il Consiglio Direttivo del Premio Mazzotti assegnò al professor Odingo il Premio Honoris Causaper il suo contributo alla comprensione dei cambiamenti climatici in corso e per il suo convinto appello alle nazioni del mondo affinché prendessero con urgenza le decisioni e misure necessarie a vincere la “febbre” del pianeta, mettendo in moto quei grandi cambiamenti che il genere umano e la società moderna sono capaci di generare nei momenti di crisi, in modo da ripartire verso uno sviluppo sostenibile, sano e duraturo con una green economy” – come recita la motivazione del riconoscimento.

Da quel momento, assieme all’Associazione Bioforest, il Premio ha finanziato l’Operazione “Got Owaga”, un progetto pluriennale di riforestazione nella Nyando Valley, in Kenya, coordinato e diretto dallo stesso Odingo.

Dieci anni dopo, nel 2019, Richard Samson Odingo è stato di nuovo ospite del Premio come relatore in occasione del convegno “Mai più l’ambiente preso in giro” (Asiago, 20-21 settembre 2019), primo incontro del nuovo progetto Premio Mazzotti Contemporaneo – Lampadiere dell’ambiente. L’intervento del professore, dal titolo “L’impatto del mutamento climatico globale con i relativi effetti negativi sul Continente Africano” è tuttora raccolto nel volume degli atti “Terra ultima chiamata” (a cura di Salvatore Giannella, Antiga Edizioni, 2020).