XIV EDIZIONE 2021

PREMIO “GIUSEPPE MAZZOTTI JUNIORES”

PROROGATO AL 31 MAGGIO 2021 

IL TERMINE ULTIMO PER LA CONSEGNA DELLE OPERE

Considerando le non poche difficoltà incontrate nello svolgimento delle attività di insegnamento e di studio, causa il perdurare delle restrizioni necessarie al contenimento della pandemia da Covid-19, con conseguenti aperture e chiusure delle scuole e adozione della didattica a distanza, si è deciso di prorogare la scadenza del bando di concorso nazionale GIUSEPPE MAZZOTTI JUNIORES.

Il termine ultimo per il recapito degli elaborati e dei video con cui gli studenti possono partecipare alla XIV Edizione del Premio, rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori del territorio nazionale e degli istituti di lingua italiana della Slovenia e della Croazia, per l’anno scolastico 2020/2021, è fissato al 31 maggio 2021.

Si invita a prendere visione del Bando di Concorso e Regolamento del Premio, dove vengono illustrate le modalità di partecipazione.

Un incoraggiamento per quanti fossero ancora indecisi se partecipare al concorso!

“Molti hanno detto, ed è vero, che Mazzotti ha saputo guardare al futuro, ma Giuseppe Mazzotti sapeva prima di tutto guardarsi intorno”, ha detto il vicepresidente del Premio Francesco Carrer intervenuto questa mattina a “Sveglia, Veneti!”, trasmissione di Rete Veneta condotta da Mirella Tuzzato per ricordare la figura di Giuseppe Mazzotti a 40 anni dalla sua morte, avvenuta il 28 marzo 1981. Uno sguardo attento il suo – ha continuato Carrer – e una non comune sensibilità culturale, capaci di dare valore a cose e realtà, destinate a sfuggire ai più per interesse o superficialità. E così fu tra i primi ad intuire l’importanza del paesaggio, risultato unico della millenaria relazione tra l’uomo e l’ambiente in cui vive, e ad avvertire l’urgenza della sua tutela: inventa, così, le Strade del Vino Bianco e del Vino Rosso, dove il vino non è che il filo conduttore di itinerari di visita ed esplorazione del territorio, un andare lento alla scoperta di chiese, monasteri, abbazie, ville, case rurali, sapori della cucina di tradizione…ma anche di saperi, custoditi nelle mani sapienti degli artigiani, e alle cui opere Mazzotti riconosceva dignità, bellezza e valore culturale posando su di esse il suo sguardo d’artista con interesse non inferiore a quello rivolto alle opere d’arte propriamente dette. Alpinista e scrittore di montagna, Mazzotti amò e visse la montagna come esperienza totalizzante, apprezzandone tutti gli aspetti, dal fondovalle alle cime – ambiente, comunità, patrimonio storico-artistico, chiese, case rurali, tradizioni, artigianato-, lanciando fin dagli anni trenta del secolo scorso il grido d’allarme per le derive dello sfruttamento turistico. E, infine, la sua infaticabile, appassionata e sofferta battaglia per la conoscenza e la salvaguardia dello straordinario patrimonio delle Ville venete: migliaia di fotografie, la catalogazione, la denuncia del degrado e l’avvio di azioni di tutela.

Il largo tempo messo a disposizione da Rete Veneta ha dato l’opportunità al vicepresidente Carrer di illustrare anche le attività del Premio Letterario Gambrinus Giuseppe Mazzotti, dai concorsi riservati ai più giovani, il Mazzotti Juniores e il Mazzotti Ragazzi, fino al Mazzotti Contemporaneo, ultima nata tra le manifestazioni collaterali, come progetto condiviso con il Fondo per l’Ambiente Italiano (F.A.I.), il Touring Club Italiano (T.C.I.) e del Club Alpino Italiano (C.A.I.) che assegna il Premio “Lampadiere dell’ambiente” a personalità che oggi operano dando continuità alle battaglie di Mazzotti in difesa dell’ambiente e per uno sviluppo sostenibile. Le immagini dei filmati realizzati da Koinè Comunicazione per il Mazzotti Contemporaneo hanno accompagnato le parole di Francesco Carrer.

Significativa la testimonianza di un ascoltatore intervenuto alla trasmissione che ha ricordato il tratto umano di Mazzotti, la sua cordialità e il suo spendersi e fare per tutti, in maniera disinteressata, concludendo così: “insomma, una persona stupenda!”.

Per chi si fosse perso la puntata, è possibile recuperarla e riascoltarla direttamente dal sito di ReteVeneta, al seguente link: https://reteveneta.medianordest.it/13535/sveglia-veneti-29-03-2021-0900/.

 

Il 28 marzo 1981 ci lasciava a Treviso, uno dei protagonisti della vita culturale trevigiana del Novecento: Giuseppe Mazzotti. Personalità davvero straordinaria, poliedrica per la molteplicità dei suoi interessi – arte, alpinismo, letteratura, paesaggio, fotografia, enogastronomia, impegno civile – tenuti insieme, resi coerenti – proprio come le facce di un poliedro – dal suo amore per la terra e la cultura veneta e per la sua città.

Ha parlato, ha scritto, ha fatto. Limitiamoci a registrare che certe cose le ha dette o scritte o fatte con quarant’anni di anticipo”: disse il giornalista Gastone Favero in un video intervista prodotto dalla RAI nel 1972 per raccontare le passioni e le battaglie di Mazzotti, in dialogo con amici come Freya Stark, Toti del Monte, Andrea Zanzotto, Toni Benetton. Una sensibilità culturale, quella di Mazzotti, anticipatrice di battaglie civili e culturali oggi vive, presenti e ancora urgenti sui temi della tutela del patrimonio storico artistico e del paesaggio – risultato del rapporto tra ambiente e opera dell’uomo nel tempo.

Una sensibilità attenta nel riconoscere valore e dignità culturale non solo nelle opere d’arte propriamente riconosciute, ma anche nei manufatti artigianali – cosiddette arti minori -, così come nelle tradizioni, nei canti popolari, nella tradizione culinaria; lungimirante nell’intuire le derive di sfruttamento dell’ambiente, primo tra tutti quello della montagna. E se consideriamo che questa molteplicità d’interessi si combinava ad una straordinaria capacità di comunicazione e divulgazione attraverso una ricchissima produzione di libri, articoli, saggi, fotografie, la figura di Mazzotti risalta ancor oggi in tutta la sua attualità.

 

L’Associazione Premio letterario Giuseppe Mazzotti si è costituita subito dopo la sua scomparsa, proprio con l’obiettivo di riscoprirne l’attualità e a continuare a diffondere, anche tra i più giovani, il suo pensiero, la sua storia e le sue “battaglie di civiltà”, promuovendo ogni anno il concorso letterario sui temi che da sempre hanno guidato l’operato e lo spirito di Mazzotti.

Il Premio Mazzotti Juniores, in occasione della sua estensione al territorio nazionale per l’anno 2021 ha deciso di rinnovare la sua veste grafica, avvalendosi della collaborazione con Treviso Comic Book Festival, kermesse internazionale di fumetto e illustrazione che dal 2003 si svolge ogni anno a Treviso.

I disegni di quest’anno sono opera di Nicola Ferrarese: illustratore noto a livello nazionale ed internazionale, è il co-direttore del Festival, ha lavorato per numerose realtà commerciali nazionali e internazionali e si sta concentrando nell’ultimo periodo su illustrazioni concettuali e narrative per il mercato editoriale.

L’illustratore ha dato la sua personale lettura grafica del tema della XIV edizione del Premio Mazzotti Juniores: l’esplorazione “che si rinnova in ogni piccola scoperta, affacciandosi ad angoli nascosti del proprio territorio, approdando ad un luogo solitario dove nessuno arriva e dove il cuore batte forte per le piccole meraviglie che si rivelano ai nostri occhi”.

Ha realizzato tre differenti tavole, evidenziando in ciascuna di queste un particolare aspetto legato all’esplorazione: la scoperta (o riscoperta) di angoli di mondo vicini a noi, l’esplorazione di “luoghi” ideali con l’omaggio a Dante e celebrandone i 700 anni dalla morte, l’avventura verso gli scenari infiniti dell’universo.

Nelle prossime edizioni di anno in anno si alterneranno altri giovani illustratori e illustratrici che, con la propria matita, tradurranno in immagini i temi del Premio. Le grafiche, che saranno divulgate attraverso gli strumenti di comunicazione online e offline del Premio, si propongono di rinnovare l’immagine e costruire un’identità più accattivante e vivace al concorso, che annualmente vuole proporre una riflessione su tematiche di grande attualità, oltre che offrire agli studenti che vorranno parteciparvi concreti spunti da poter sviluppare.

L’invito, lo ricordiamo, è quello di fare proprio l’approccio di Mazzotti, sempre curioso, analitico, capace anche di andare controcorrente, e di realizzare un testo o un video in cui sviluppare in modo personale il tema proposto. La scadenza per la presentazione degli elaborati o video è il 30 aprile 2021, potete trovare tutte le indicazioni nella sezione del Premio Mazzotti Juniores.

Il volume TERRA. ULTIMA CHIAMATA, a cura dello scrittore e giornalista Salvatore Giannella ed edito da Antiga Edizioni nell’ottobre 2020 verrà presentato e trasmesso in diretta dalla Tipoteca Italiana di Cornuda

giovedì 18 febbraio alle ore 11.00

Rivolto in particolar modo ai giovani, protagonisti dei movimenti di sensibilizzazione sul cambiamento climatico (la cosiddetta “generazione Greta”), saranno venti le classi che saranno collegate in diretta all’evento, da 10 istituti superiori di Treviso, Padova e Venezia.

La diretta potrà essere seguita attraverso la piattaforma Google Meet, il canale Youtube di Tipoteca Italiana e la pagina Facebook del Premio.

Questo il programma dell’evento:

  • Roberto De Martin (Presidente dell’Associazione Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”);
  • Barbara Sardella (Dirigente dell’Ufficio VI, ambito Territoriale di Treviso);
  • Salvatore Giannella (giornalista e ambientalista, già direttore della rivista “Airone” e curatore del volume);
  • Andrea Simionato (Responsabile di Antiga Edizioni);
  • Edoardo Borgomeo (ricercatore esperto nella gestione dell’acqua all’Università di Oxford);
  • Jacopo Da Re (Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Treviso);
  • Marco Nimis (Presidente del Coordinamento Regionale delle Consulte degli Studenti del Veneto)

Dopo eventuali domande da parte degli studenti collegati, l’evento terminerà alle 12.30.

 

TERRA ULTIMA CHIAMATA raccoglie gli interventi presentati nell’ambito del convegno “Mai più l’ambiente preso in giro” del 2019 e si pone come analisi sullo stato di salute del pianeta visto secondo numerosi punti di vista; il libro contiene interventi di Salvatore Giannella, Roberto Rigoni Stern, Sergio Frigo, Roberto De Martin, Luca Mercalli, Claudio Smiraglia, Richard Samson Odingo, Giovanni Onore, Gianfranco Bologna, Dante Colli, Davide Fiore, Enrico De Mori, Giulia Maria Crespi, Franco Iseppi e molti altri.

Nell’ambito del progetto Mazzotti Contemporaneo, che si propone di trovare e riconoscere degni eredi spirituali di Mazzotti per il loro impegno a vario titolo a difesa dell’ambiente, in ambito nazionale e internazionale, si è svolto a Asiago nel settembre 2019 il convegno “Mai più l’ambiente preso in giro”. Al centro il mutamento climatico e la sfida e cambiamento radicale che sarà da affrontare in futuro nella relazione tra natura ed esseri umani.

 

E si concludono con il terzo vincitore gli incontri con gli autori e i libri che sono stati i protagonisti della XXXVIII Edizione del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti.

 

Presentiamo l’intervista a Silvio Antiga, vincitore nella sezione “Artigianato di tradizione” con il volume “Tipoteca Italiana. Una storia italiana” (Antiga Editore, 2020).

 

Ascoltate l’intervista per farvi incuriosire dalla storia della tipografia:

Continua il nostro approfondimento sugli autori e i contenuti dei libri che hanno vinto la la XXXVIII Edizione del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti.

 

Oggi proponiamo l’intervista ad Alessandra Viola, che con il suo libro “Flower Power. Le piante e i loro diritti” (Giulio Einaudi Editore, 2020) è risultata vincitrice nella sezione ‘Ecologia e paesaggio’.

 

Per conoscere meglio l’autrice e il suo lavoro, vi invitiamo ad ascoltare l’intervista qui sotto:

 

È ufficialmente aperto il bando della XXXIX Edizione del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”: le sezioni di gara per il 2021 sono ‘Montagna: cultura e civiltà’, ‘Esplorazione-Viaggi’ e ‘Finestra sulle Venezie, per opere riguardanti aspetti della civiltà, della cultura territoriale ed ambientale del mondo veneto’.

Potranno partecipare al concorso le opere pubblicate tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2021 attinenti ai temi delle sezioni in gara; ognuna delle tre sezioni avrà un vincitore (a cui spetterà il premio di duemila euro).
La selezione delle opere verrà fatta dalla Giuria del Premio, composta da Margherita Azzi Visentini, Salvatore Giannella, Alessandro Giorgietta, Domenico Luciani, Alessandro Vanoli e a cui si aggiungono quest’anno: Benedetta Castiglioni, docente associata di Geografia all’Università degli Studi di Padova ed impegnata nella ricerca sulle relazioni tra paesaggio e società e Paola Gigliotti, ex-alpinista e medico di gara nelle maggiori competizioni nazionali ed internazionali di sport di montagna estivi e invernali.

Per partecipare si dovranno inviare le opere alla Segreteria entro il 10 maggio 2021.
Informazioni più dettagliate si possono trovare a questa pagina: Bando e Regolamento.

 

Si tratta di un’edizione speciale, perché ricorrono quest’anno i 40 anni dalla scomparsa di Giuseppe Mazzotti, avvenuta a Treviso il 28 marzo 1981; tra le iniziative collaterali che ogni anno accompagnano le fasi di svolgimento del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” non mancherà un ricordo dell’illustre trevigiano.

 


È aperta anche la partecipazione alla XIV Edizione del Premio Mazzotti Juniores, riservato agli studenti degli istituti superiori di tutto il territorio nazionale – da quest’anno – e delle Scuole di lingua italiana di Slovenia e Croazia: per partecipare occorre presentare un elaborato o un video, da inviare fino al 30 aprile 2021.
Il tema su cui i ragazzi sono chiamati a riflettere è l’esplorazione “che si rinnova in ogni piccola scoperta, affacciandosi ad angoli nascosti del proprio territorio, approdando ad un luogo solitario dove nessuno arriva e dove il cuore batte forte per le piccole meraviglie che si rivelano ai nostri occhi”.
Maggiori informazioni sono ritrovabili nella sezione del sito dedicata al Premio Mazzotti Juniores o direttamente a questo link: Bando e Regolamento Juniores.

Abbiamo avuto l’opportunità di approfondire i contenuti dei libri risultati vincitori alla XXXVIII Edizione del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti attraverso delle interviste dirette con gli autori.

La prima che proponiamo è quella a Marco Albino Ferrari, che con il libro “Nel Castello delle storie. Montagne, ghiacciai, foreste da oggi al 1778” (Ulrico Hoepli Editore, 2019) è risultato primo nella sezione ‘Alpinismo: imprese, vicende storiche, biografie e guide’ e si è aggiudicato anche il Premio Voce dei Lettori, assegnatogli nel corso della cerimonia di premiazione sulla base dei voti di una giuria popolare di 40 lettori.

 

Per chi fosse incuriosito a conoscere meglio l’autore e il suo lavoro, vi invitiamo ad ascoltare l’intervista qui sotto:

Oggi, sabato 28 novembre, è stata trasmessa la cerimonia online di premiazione e presentazione delle opere premiate e segnalate nella XXXVIII edizione del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti.

Al termine delle premiazioni, si è svolto in diretta lo spoglio dei voti inviati dalla Consulta di 40 Lettori scelti nell’ambito del Triveneto; la votazione ha decretato l’assegnazione del Super Premio “La Voce dei Lettori”, del valore di 3.000 euro, destinata ad una delle tre opere vincitrici nelle sezioni del Premio.

L’esito dei lettori ha proclamato vincitore del Super Premio il volume NEL CASTELLO DELLE STORIE. Montagne, ghiacciai, foreste da oggi al 1778 di Marco Albino Ferrari (Ulrico Hoepli Editore, 2019), con 18 voti su 40. Al secondo posto con 14 voti è stato votato Flower power. Le piante e i loro diritti di Alessandra Viola (Giulio Einaudi Editore, 2020) e infine al terzo posto Tipoteca. Una storia italiana a cura di Silvio Antiga (Antiga Edizioni, 2019) con i restanti 8 voti.

 

Il milanese Marco Albino Ferrari è scrittore, sceneggiatore, giornalista e volto noto nel mondo della cultura di montagna. Vincitore di numerosi premi letterari, tra cui anche del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti nel 1996 nella sezione “Montagne” con la sua opera di esordio “Freney 1961“. Dal 1998 ha diretto la rivista “Alp”, ha fondato nel 2002 la rivista “Meridiani Montagne” e ha scritto per La Stampa opinioni, storie e racconti di viaggio a puntate. È curatore ora del museo Cast, presso il Castello Masegra di Sondrio, luogo ispiratore del libro vincitore.

 Il volume, in ciascuno dei suoi dodici capitoli, racconta di vicende umane emblematiche della storia dell’alpinismo e della vita di montagna di tutto il mondo. A partire dai giorni nostri, si compie un viaggio a ritroso nel tempo, fino alle vicende del “primo alpinista non riconosciuto della storia”. L’opera, composta da “una serie di racconti che uno storico e romantico come Bepi Mazzotti avrebbe letto con estremo interesse” – come cita la motivazione della Giuria– si fa portavoce di quella sensibilità e attenzione che l’ispiratore del premio ha sempre dimostrato nei confronti della montagna: il suo modo di osservarla e capirla, sue instancabili battaglie in difesa di quel territorio sempre più abusato da un turismo senza regole.

Durante l’evento online, l’annuncio della vittoria è stato trasmesso in diretta all’autore che, emozionato, ha commentato: “Sono particolarmente contento perché il Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti è stato importante per la mia carriera: nel 1996 ottenni l’ambito riconoscimento con il mio primo libro, “Freney 1961”, e ora, dopo un quarto di secolo, eccomi nuovamente qui, a vincere non solo il premio della sezione “Alpinismo” ma addirittura il Super Premio. Questa è un’emozione grande che mi riempie di una gioia per il legame storico che ho con il Premio Gambrinus Mazzotti”.