"Gambrinus Mazzotti"
Premio Letterario
Il Premio Letterario Gambrinus Mazzotti, istituito nel 1982 per ricordare la figura e l’opera del grande scrittore, saggista e critico d’arte, si propone di dare risalto alle opere più meritevoli nel campo della letteratura di montagna, esplorazione ed ecologia.
Il Premio, patrocinato e sostenuto dal Comune di San Polo di Piave, dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Treviso, dal Touring Club Italiano, dal Club Alpino Italiano e dalla Confartigianato del Veneto, oltre che da numerose associazioni e aziende private, è riservato a opere scritte o tradotte in italiano.
Dalla XXVII edizione (2009) in poi, si è definita l’articolazione del Premio in sei Sezioni, distinte in due terne ad alternanza biennale: ogni anno vengono premiate tre opere, una per ogni sezione della terna.
Bando di Concorso
44ᵃ edizione 2026
Scadenza bando: Martedì 31 marzo 2026
Sezioni in concorso
ALPINISMO
ECOLOGIA E PAESAGGIO
ARTIGIANATO DI TRADIZIONE
Giuria
La Giuria del Premio, composta da sette giurati, autorevoli personalità impegnate in diversi ambiti del mondo della cultura, designa ogni anno le opere vincitrici nelle diverse Sezioni del Premio.
Nelle precedenti edizioni, e per diversi anni, hanno fatto parte della Giuria: Piero Angela, Franca Anselmi Tiberto, Ulderico Bernardi, Piero Bianucci, Cino Boccazzi, Walter Bonatti, Massimo Centini, Piero Chiara, Dino Coltro, Ferruccio De Bortoli, Bruno Dolcetta, Pier Francesco Ghetti, Alessandro Gogna, Silvio Guarnieri, Paul Guichonnet, Danilo Mainardi, Valerio Massimo Manfredi, Alessandro Meccoli, Silvia Metzeltin Buscaini, Ignazio Musu, Giorgio Nebbia, Stanislao Nievo, Lionello Puppi, Folco Quilici, Enrico Rizzi, Paolo Rumiz, Paolo Schmidt di Friedberg, Eugenio Turri, Pier Paolo Viazzo.
Di seguito l’elenco dei giurati dell’edizione 2026, con le relative note biografiche:
Ex docente di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Milano. Si è occupata soprattutto del Palladio, della sua fortuna nel mondo anglosassone e dell’architettura della villa e del giardino in età moderna, con particolare attenzione all’area veneta e alle Isole Borromeo, ma anche delle fonti per lo studio del giardino storico italiano. Da circa quarant’anni partecipa (con lezioni, convegni, relazioni e organizzazione di mostre) all’attività scientifica nel suo settore in Italia e all’estero. Collabora dal 1972 con il Centro Internazionale di Studi di Architettura “A. Palladio” (Vicenza) e dal 1998 con la Fondazione Benetton Studi Ricerche (Treviso).
Giovanni Caprara è giornalista, responsabile della redazione scientifica de Il Corriere della Sera dal 2002. Il focus della sua ricerca è la storia della scienza e dell’esplorazione spaziale, nonché l’astrofisica e l’astronomia. Nel 2000 ha ricevuto il premio ConScientia come giornalista scientifico dell’anno, assegnato dalle università milanesi, e nel 2010 l’Euroscience Senior Science Writer Award, riconoscimento europeo per il giornalismo scientifico. Sono numerose le sue pubblicazioni, gran parte delle quali tradotte in Europa e negli Stati Uniti. Come riconoscimento alla sua attività di divulgatore, l’International Astronomical Union ha battezzato con il nome Caprara un asteroide in orbita tra Marte e Giove.
Riccarda De Eccher è un’alpinista e artista che ha legato indissolubilmente la sua vita alle Dolomiti e alle grandi vette mondiali, partecipando a storiche spedizioni sull’Everest e l’Annapurna. Attraverso la tecnica dell’acquerello, traduce la forza e i contrasti della roccia in opere esposte a livello internazionale, da Parigi a New York. Autrice di libri illustrati e attiva promotrice del ruolo femminile in quota, ha ricevuto il Premio Pelmo d’Oro per il suo impegno estetico ed etico verso il patrimonio UNESCO. Oggi vive tra gli Stati Uniti e il Friuli, continuando a narrare la montagna con profonda sensibilità.
Insegna Geografia del paesaggio all’Università Iuav di Venezia, è dottore di ricerca in Urbanistica (Iuav 2007) ed ha un master europeo in architettura e sviluppo sostenibile (EPFL 1998). Ha insegnato e tenuto lezioni e seminari in diverse università italiane ed europee. È membro del collegio del dottorato in studi storici, geografici e antropologici delle Università di Padova e Ca’ Foscari Venezia. Rappresenta Iuav nella rete internazionale “Rete Montagna – Alpine Network”. Membro dello scientific committee della Alpine Adriatic Rectors’ Conference. Consigliere scientifico della biblioteca internazionale “La Vigna”. Membro del comitato tecnico regionale Ecomusei del Veneto. Attiva da sempre nel campo dei landscape studies, si occupa di paesaggi agrari storici e contemporanei, studiando i conflitti e le sinergie tra pratiche agricole e processi di abbandono, urbanizzazione, patrimonializzazione, produzione di energie rinnovabili.
Docente di Sport nell’ambiente all’Università di Perugia, è anche medico di gara delle maggiori competizioni nazionali ed internazionali, estive e invernali, di sport di montagna dell’Alta Pusteria e collabora con l’ufficio Partnership della montagna della FAO. Si è dedicata all’attività alpinistica, soprattutto di esplorazione, con il marito Massimo Marchini (scomparso nel 1990) concentrandosi sull’esplorazione invernale dei Monti Sibillini, senza trascurare le Alpi e le grandi cime extraeuropee (Ande Peruviane e montagne del Sahara e del Sinai). Dal 2007 è il primo membro onorario della Federazione Internazionale di Arrampicata Sportiva con incarico per i programmi umanitari e sociali. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, di monografie e articoli sulla stampa specializzata; l’11 dicembre 2006, in occasione della Giornata Internazionale della Montagna, è stata premiata dal Ministro per gli Affari Regionali e dal Presidente della Repubblica “per le sue molteplici attività di ricerca scientifica sulla montagna e a sostegno delle popolazioni montane”.
Laureato in Scienze Ambientali all’Università Ca’ Foscari di Venezia nel 2001, con tesi sperimentale su impatti energetici. Ha maturato ampia esperienza nella valutazione e gestione degli impatti ambientali industriali (chimica, energia, rifiuti) e urbani, supportando indagini e definendo misure di contenimento delle emissioni. Dal 2010 è Responsabile di servizio per la sostenibilità energetica (rinnovabili, risparmio, pianificazione), con solide capacità di coordinamento, leadership, gestione di budget e performance. È autore di pubblicazioni tecnico-scientifiche e relatore in progetti europei, distinguendosi per le spiccate doti di analisi, sintesi e comunicazione multidisciplinare.
Laureata in Scienze Biologiche all’Università degli Studi di Parma. Ecologa all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha svolto ricerche sulla biodiversità in ecosistemi marino-costieri. In ambito accademico ha diretto il Dottorato di Ricerca in Scienze Ambientali ed è stata membro del Senato Accademico, tenendo gli insegnamenti di Principi di Ecologia ed Ecologia Marina. È stata membro del Consiglio direttivo della Società Italiana di Ecologia e del Consiglio della Società Scientifica Europea ECSA (Estuarine & Coastal Sciences Association), nonché Presidente di Lagunet (Italian network for lagoon research). Ha coordinato, su incarico dal Comune di Venezia, il progetto di istituzione del Parco della Laguna Nord.
Riconoscimenti speciali
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Contestualmente alla premiazione delle opere vincitrici, selezionate da una Giuria altamente qualificata,
l’Associazione Premio letterario Giuseppe Mazzotti attribuisce altri significativi riconoscimenti.
Premio
La voce dei lettori
Premio
Speciale della giuria
Sezioni Premio Letterario Gambrinus Mazzotti
Montagna: cultura e civiltà
(La montagna presa in giro, 1935).
Alpinista avvezzo alla scalata di cime e pareti quanto sincero amante della montagna in ogni suo aspetto, Giuseppe Mazzotti ci ha lasciato opere di notevole pregio, che raccontano delle valli e delle comunità locali, di arti, mestieri e tradizioni nonché incentrate su storie di uomini del luogo. Un mondo da rispettare e salvaguardare da ogni tipo di aggressione all’ambiente e alla sua civiltà. La sezione è riservata alle opere che narrano e studiano tutto ciò che ruota attorno alla montagna e al suo patrimonio culturale e umano.
Esplorazione e Viaggi
(Feltre, 1973).
Questa sezione ospita opere che raccontano viaggi e viaggiatori animati da questa speciale sensibilità.
Finestra sulle Venezie
(Le Ville Venete, 1953).
Scrittore, pubblicista, saggista, curatore di mostre, critico d’arte ma anche artista in prima persona, Mazzotti dedicò un’intensa attività di studi e un’appassionata opera di divulgazione alla civiltà veneta, spendendo energie ed impegno per la salvaguardia e la tutela del patrimonio storico, artistico e ambientale della regione (con particolare attenzione alle Ville venete).
Tale sezione premia le opere che, sulle orme di Mazzotti, trattano aspetti della civiltà e della cultura territoriale e ambientale del mondo veneto.
Alpinismo
(La grande parete, 1938).
Ecologia e paesaggio
(La difesa del paesaggio italiano, 1968).
Mazzotti fu un precursore nel considerare il paesaggio come risultato di uno stretto rapporto fra l’ambiente naturale e l’opera dell’uomo che lo abita; un rapporto che nel tempo produce architetture, forme culturali, gesti e saperi del tutto singolari. Tale sezione racchiude le opere ispirate dall’impegno profuso dall’uomo per la salvaguardia e la tutela del paesaggio e dell’ambiente.
Artigianato di tradizione
“Nel Veneto la produzione artigiana è affidata all’estro inventivo di innumerevoli artefici, ad abilissime mani pronte a tramutare ogni materia in opera d’arte: marmo, pietre dure, oro, ferro, rame, bronzo”
(Artigianato veneto, 1971).
Dimostrando una sensibilità illuminata e non comune, Mazzotti fu tra i primi a riconoscere valore e dignità culturale non solo alle opere d’arte propriamente riconosciute, ma anche ai manufatti artigianali (le cosiddette “arti minori”), alle tradizioni e ai canti popolari, cui dedicò studi, ricerche ed esposizioni. In questa sezione vengono collocati tutti quei lavori incentrati sull’artigianato e sul patrimonio della tradizione, quali espressioni artistiche e culturali tramandate di generazione in generazione.
Riconoscimenti speciali
A partire dalla XXIII Edizione (2005) è stato istituito il Premio Finale “La Voce dei Lettori”, assegnato, nel contesto della celebrazione conclusiva, all’opera che, tra le vincitrici nelle tre Sezioni della terna in concorso, ottiene il maggior numero di voti da parte della “Giuria dei quaranta lettori”. Quest’ultima, nominata ogni anno dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, si compone di quaranta membri scelti secondo diversi criteri di rappresentanza, età, interessi e professionalità.
Vincitori 43ª edizione 2025