Premio Letterario
"Gambrinus Mazzotti"
Bando e regolamento

PREMIO LETTERARIO

Il Premio Letterario Gambrinus Mazzotti, istituito nel 1982 per ricordare la figura e l’opera del grande scrittore, saggista e critico d’arte, è giunto ormai alla sua 40ª edizione e si propone di dare risalto alle opere più meritevoli nel campo della letteratura di montagna, esplorazione ed ecologia.


Il Premio, patrocinato e sostenuto dal Comune di San Polo di Piave, dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Treviso, dal Touring Club Italiano, dal Club Alpino Italiano e dalla Confartigianato del Veneto, oltre che da numerose associazioni e aziende private, è riservato a opere scritte o tradotte in italiano, pubblicate dal 1° gennaio 2020 al 30 aprile 2022.


La consegna dei riconoscimenti della 40° Edizione 2022 è stata anticipata a sabato
12 novembre 2022 – alle ore 16.00 – presso la Sala Borsa della Camera di Commercio (Treviso).

Dalla XXVII edizione (2009) in poi, si è definita l’articolazione del Premio in sei Sezioni, distinte in due terne ad alternanza biennale: ogni anno vengono premiate tre opere, una per ogni sezione della terna.

I Terna

• Montagna: cultura e civiltà.
• Esplorazione e viaggi.
• Finestra sulle Venezie.

II Terna

• Alpinismo.
• Ecologia e paesaggio.
• Artigianato di tradizione.

Bando di concorso

Le Sezioni in gara quest’anno appartengono alla II terna:

Alpinismo

Ecologia e paesaggio

Artigianato e tradizione

Le opere dovranno essere inviate alla Segreteria del
Premio nel numero di 10 copie entro e non oltre il 10 maggio 2022
.

Giuria

La Giuria del Premio, composta da sette giurati, autorevoli personalità impegnate in diversi ambiti del mondo della cultura, designa ogni anno le opere vincitrici nelle diverse Sezioni del Premio.

Nelle precedenti edizioni, e per diversi anni, hanno fatto parte della Giuria: Piero Angela, Franca Anselmi Tiberto, Ulderico Bernardi, Piero Bianucci, Cino Boccazzi, Walter Bonatti, Massimo Centini, Piero Chiara, Dino Coltro, Ferruccio De Bortoli, Bruno Dolcetta, Pier Francesco Ghetti, Alessandro Gogna, Silvio Guarnieri, Paul Guichonnet, Danilo Mainardi, Valerio Massimo Manfredi, Alessandro Meccoli, Silvia Metzeltin Buscaini, Ignazio Musu, Giorgio Nebbia, Stanislao Nievo, Lionello Puppi, Folco Quilici, Enrico Rizzi, Paolo Rumiz, Paolo Schmidt di Friedberg, Eugenio Turri, Pier Paolo Viazzo.


Di seguito l’elenco dei giurati dell’edizione 2022, con le relative note biografiche:

Ex docente di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Milano. Si è occupata soprattutto del Palladio, della sua fortuna nel mondo anglosassone e dell’architettura della villa e del giardino in età moderna, con particolare attenzione all’area veneta e alle Isole Borromeo, ma anche delle fonti per lo studio del giardino storico italiano. Da circa quarant’anni partecipa (con lezioni, convegni, relazioni e organizzazione di mostre) all’attività scientifica nel suo settore in Italia e all’estero. Collabora dal 1972 con il Centro Internazionale di Studi di Architettura “A. Palladio” (Vicenza) e dal 1998 con la Fondazione Benetton Studi Ricerche (Treviso).

È professore associato di Geografia nel Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università degli Studi di Padova e nel 2020 ha avviato il Corso di Laurea Magistrale in Scienze per il Paesaggio. Da oltre vent’anni concentra le proprie ricerche sul paesaggio, con specifica attenzione alle relazioni con la società, con un approccio multidisciplinare e attento al dibattito nazionale e internazionale di settore. È autrice e coautrice di oltre cento pubblicazioni scientifiche e coordinatrice nazionale del gruppo di lavoro Landscape studies dell’Associazione dei Geografi Italiani. Svolge attività di consulenza e supervisione per progetti sui temi del paesaggio e attività di docenza in corsi di formazione e seminari. È membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio regionale del Paesaggio della Regione del Veneto, della Fondazione Angelini – Centro Studi per la Montagna e della Fondazione Comelico Dolomiti – Centro studi transfrontaliero. Ha partecipato alla Giuria del Premio nazionale del Paesaggio 2018-19 e ha collaborato come esperto del Consiglio d’Europa per l’applicazione della Convenzione europea del Paesaggio.

È stato direttore dell’Europeo, di Genius e, dal 1986 al 1994, del mensile di natura e civiltà Airone. Ha curato le pagine di cultura e scienze del settimanale Oggi e, dal 2012 al 2017, la rubrica “Il mio eroe” su Sette, lo storico magazine del Corriere della Sera (una prima selezione delle sue interviste è stata raccolta dall’editore Minerva nel libro “In viaggio con i maestri”, 2018). Ha pubblicato per Chiarelettere “Voglia di cambiare”, sulle eccellenze in Europa, e “Operazione Salvataggio”, dedicato agli eroi sconosciuti che hanno salvato l’arte dalle guerre. Nel 2017 è uscita per BookTime la “Guida ai paesi dipinti di Lombardia”, con prefazione di Flavio Caroli. Ha sceneggiato docu-film per la Rai, per il noto programma “La Storia siamo noi”. Ha curato libri per Tonino Guerra (“La valle del Kamasutra” e “Polvere di sole”, Bompiani) ed Enzo Biagi (“Consigli per un paese normale”, Rizzoli). Su sua idea sono nati nel Montefeltro marchigiano il Premio Rotondi ai salvatori dell’arte, giunto alla 21ª edizione, e alle porte di Milano il piccolo ma suggestivo museo MAiO (dedicato ai 1.643 tesori culturali italiani trafugati durante il secondo conflitto mondiale e ancora prigionieri di guerra). Di arte, scienza e storie positive si occupa il suo pionieristico blog “Giannella Channel”.

Docente di Sport nell’ambiente all’Università di Perugia, è anche medico di gara delle maggiori competizioni nazionali ed internazionali, estive e invernali, di sport di montagna dell’Alta Pusteria e collabora con l’ufficio Partnership della montagna della FAO. Si è dedicata all’attività alpinistica, soprattutto di esplorazione, con il marito Massimo Marchini (scomparso nel 1990) concentrandosi sull’esplorazione invernale dei Monti Sibillini, senza trascurare le Alpi e le grandi cime extraeuropee (Ande Peruviane e montagne del Sahara e del Sinai). Dal 2007 è il primo membro onorario della Federazione Internazionale di Arrampicata Sportiva con incarico per i programmi umanitari e sociali. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, di monografie e articoli sulla stampa specializzata; l’11 dicembre 2006, in occasione della Giornata Internazionale della Montagna, è stata premiata dal Ministro per gli Affari Regionali e dal Presidente della Repubblica per le sue molteplici attività di ricerca scientifica sulla montagna e a sostegno delle popolazioni montane.

Alpinista, geologo, giornalista pubblicista, scrittore, pittore, ha dedicato gran parte della propria vita e professione alla cultura della montagna e al Club Alpino Italiano. Autore di guide, monografie e biografie, è traduttore e redattore nell’ambito del mondo della montagna e dell’arte per numerose case editrici italiane ed estere. Già direttore del CAI centrale, quindi redattore e art director della Rivista del CAI per 23 anni, attualmente riveste il ruolo di direttore editoriale delle pubblicazioni del Sodalizio. Nel suo prolungato impegno al servizio del Club alpino ha ricoperto vari incarichi: organizzatore del Convegno internazionale “L’avvenire delle Alpi” e delle “tavole di Courmayeur”, relativamente all’organizzazione di una spedizione nazionale al Lhotse, addetto alla comunicazione e alle relazioni esterne dell’Ente, segretario e coordinatore delle manifestazioni per il 150° anniversario di fondazione, consigliere del Film Festival di Trento.

Nato a Treviso nel 1936, ha studiato architettura a Venezia nella seconda metà degli anni Cinquanta. Dal 1960 al 1987 ha vissuto importanti esperienze nel mondo della politica e della cultura. Ha insegnato in diversi ordini della scuola e dell’università e si è messo in luce come architetto ed urbanista. Dal 1987 al 2009 ha diretto la Fondazione Benetton Studi Ricerche con l’obiettivo di costruire un centro internazionale di studi sul paesaggio: una sorta di circolo incentrato sulla forma-vita dei luoghi e caratterizzato da documentazioni, ricerche, sperimentazioni e pubblicazioni, aperto a scambi e confronti e proiettato verso l’arduo compito della formazione. Dal 2009 affianca agli studi la gestione di una serie di cantieri dedicati alla cura dei luoghi, su due fronti, tra loro connessi: disegnando e realizzando interventi in spazi aperti pubblici e privati, sia in città che fuori; partecipando a esperienze di piccole comunità che cercano di ripensare il loro microcosmo come bene comune.

Storico e scrittore, è laureato a Bologna in Storia della Filosofia medievale e ha conseguito il dottorato all’Università Ca’ Foscari di Venezia in Storia Sociale europea. Dal 2002 al 2012 ha insegnato all’Università di Bologna (e per un breve periodo anche all’Università Statale di Milano), specializzandosi in Storia del Mediterraneo e lavorando sulla Storia della medicina araba e sulla presenza islamica in Sicilia. Dal 2008, anche attraverso la collaborazione con la Universidad de Tres de Febrero di Buenos Aires, la UNAM di Città del Messico e la Pennsylvania University, si occupa del rapporto tra mondo mediterraneo e spazio atlantico. Dal 2012 affianca l’attività di saggista all’interesse per la comunicazione e la divulgazione, collaborando con alcuni festival culturali e con l’editore Il Mulino. Nel 2015 ha pubblicato “Quando guidavano le stelle” e successivamente “L’ignoto davanti a noi”, con cui ha vinto nel 2017 il Premio Letterario “Gambrinus Mazzotti” per la sezione “Esplorazione e viaggi”.

Attraverso due Premi istituiti ad hoc viene garantito spazio anche agli studenti:

Premio Juniores

*riservato per studenti degli istituti superiori

Premio Ragazzi

*per studenti delle scuole secondarie di primo grado

Contestualmente alla premiazione delle opere vincitrici, selezionate da una Giuria altamente qualificata,
l’Associazione Premio letterario Giuseppe Mazzotti attribuisce altri significativi riconoscimenti.

Premio

La voce dei lettori

Premio

Speciale della giuria

Sezioni Premio Letterario Gambrinus Mazzotti

Montagna: cultura e civiltà

“Quei pochi che vanno cercando fra i monti i luoghi dove la vita scorre ancora in primitiva armonia con tutte le cose, non sopportano l’incomprensione che sale dalla pianura a seppellir la montagna”

(La montagna presa in giro, 1935).

Alpinista avvezzo alla scalata di cime e pareti quanto sincero amante della montagna in ogni suo aspetto, Giuseppe Mazzotti ci ha lasciato opere di notevole pregio, che raccontano delle valli e delle comunità locali, di arti, mestieri e tradizioni nonché incentrate su storie di uomini del luogo. Un mondo da rispettare e salvaguardare da ogni tipo di aggressione all’ambiente e alla sua civiltà. La sezione è riservata alle opere che narrano e studiano tutto ciò che ruota attorno alla montagna e al suo patrimonio culturale e umano.

Esplorazione e Viaggi

“…tanto più si inoltrava nella conoscenza dei luoghi, tanto più si accorgeva che molte altre cose gli restavano da conoscere”

(Feltre, 1973).
Consigliere Nazionale del Touring Club Italiano e Direttore dell’Ente Provinciale per il Turismo di Treviso, Mazzotti fu un instancabile viaggiatore, mosso dalla curiosità di scoprire luoghi custodi di tesori nascosti, dimenticati, trascurati o sconosciuti ai più; promotore, in articoli, saggi e guide anche fotografiche, di un viaggiare lento e meditativo, che oggi riscopriamo in tutto il suo significato.

Questa sezione ospita opere che raccontano viaggi e viaggiatori animati da questa speciale sensibilità.

Finestra sulle Venezie

“Le Ville Venete non solo sono ambientate nel paesaggio, ma sono parte di esso, quasi come forme naturali del luogo in cui sorgono”

(Le Ville Venete, 1953).

Scrittore, pubblicista, saggista, curatore di mostre, critico d’arte ma anche artista in prima persona, Mazzotti dedicò un’intensa attività di studi e un’appassionata opera di divulgazione alla civiltà veneta, spendendo energie ed impegno per la salvaguardia e la tutela del patrimonio storico, artistico e ambientale della regione (con particolare attenzione alle Ville venete).
Tale sezione premia le opere che, sulle orme di Mazzotti, trattano aspetti della civiltà e della cultura territoriale e ambientale del mondo veneto.

Alpinismo

“Adesso guardano di nuovo la vetta della torre che continua a muoversi sopra di loro, incontro al bianco della nuvola. Lassù non c’è mai stato nessuno”

(La grande parete, 1938).
Esperto alpinista e scrittore di montagna, Mazzotti portò a termine alcune memorabili scalate, ma soprattutto ci ha lasciato pagine di straordinaria efficacia che ne fanno uno dei migliori scrittori di alpinismo di sempre. La sezione è dedicata a quelle opere che trattano la relazione tra la montagna, da contemplare in tutta la sua bellezza, e l’uomo, che ne affronta la conquista tramite impegnative spedizioni.

Ecologia e paesaggio

“Il paesaggio. Ma quale tipo di paesaggio? Il paesaggio urbano, il paesaggio naturale o quello che è stato trasformato nel tempo dall’opera dell’uomo? Direi l’ambiente in cui tutti noi viviamo”

(La difesa del paesaggio italiano, 1968).

Mazzotti fu un precursore nel considerare il paesaggio come risultato di uno stretto rapporto fra l’ambiente naturale e l’opera dell’uomo che lo abita; un rapporto che nel tempo produce architetture, forme culturali, gesti e saperi del tutto singolari. Tale sezione racchiude le opere ispirate dall’impegno profuso dall’uomo per la salvaguardia e la tutela del paesaggio e dell’ambiente.

Artigianato di tradizione

“Nel Veneto la produzione artigiana è affidata all’estro inventivo di innumerevoli artefici, ad abilissime mani pronte a tramutare ogni materia in opera d’arte: marmo, pietre dure, oro, ferro, rame, bronzo”

(Artigianato veneto, 1971).

Dimostrando una sensibilità illuminata e non comune, Mazzotti fu tra i primi a riconoscere valore e dignità culturale non solo alle opere d’arte propriamente riconosciute, ma anche ai manufatti artigianali (le cosiddette “arti minori”), alle tradizioni e ai canti popolari, cui dedicò studi, ricerche ed esposizioni. In questa sezione vengono collocati tutti quei lavori incentrati sull’artigianato e sul patrimonio della tradizione, quali espressioni artistiche e culturali tramandate di generazione in generazione.

Riconoscimenti speciali

A partire dalla XXIII Edizione (2005) è stato istituito il Premio Finale “La Voce dei Lettori”, assegnato, nel contesto della celebrazione conclusiva, all’opera che, tra le vincitrici nelle tre Sezioni della terna in concorso, ottiene il maggior numero di voti da parte della “Giuria dei quaranta lettori”. Quest’ultima, nominata ogni anno dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, si compone di quaranta membri scelti secondo diversi criteri di rappresentanza, età, interessi e professionalità.

Ad ogni edizione la Giuria Tecnica del Premio si riserva la facoltà di riconoscere un Premio Speciale della Giuria ad un’opera che, pur non rientrando tra le tre vincitrici, si distingue per la particolarità e l’originalità dei contenuti e per il valore culturale.

Vincitori ultime edizioni

XL Edizione 2022

II Terna

Alpinismo

I° Premio: “L'alpinismo è tutto un mondo. Conversazione a carte scoperte”

di Silvia Metzeltin e Linda Cottino
Club Alpino Italiano

Ecologia e paesaggio

I° Premio: “Più idioti dei dinosauri”

(Vincitore Premio La Voce dei Lettori)

di Daniele Scaglione
Edizioni E/O

Artigianato di tradizione

I° Premio: “Arti e mestieri sull'Adige. Dalle Valli tirolesi all'Adriatico”

di Giannantonio Conati
Cierre Edizioni

Premio speciale della giuria

Alpinismo

"Tra zero e ottomila. Le mie avventure intorno al mondo"

di Kurt Diemberger
Ulrico Hoepli Editore

Ecologia e paesaggio

"Plasticene. L'epoca che riscrive la nostra storia sulla terra"

di Nicola Nurra
Il Saggiatore Editore

"Gli anelli della vita. La storia del mondo scritta dagli alberi"

di Valerie Trouet
Bollati e Boringhieri Editore

XXXIX Edizione 2021

I Terna

Montagna: cultura e civiltà

I° Premio: “La montagna calabrese”

di Giovanna De Sensi Sestito e Tonino Ceravolo
Rubbettino editore

Esplorazione e viaggi

I° Premio: “La tigre e il drone. Il continente indiano tra divinità e robot, rivoluzioni e crisi climatiche”

(Vincitore Premio La Voce dei Lettori)

di Carlo Pizzati
Marsilio Editori

Finestra sulle Venezie

I° Premio: “Le acque agitate della patria. L'industrializzazione del Piave (1882-1966)”

di Giacomo Bonan
Viella Editrice

Premio speciale della giuria

Esplorazione e viaggi

“Tre volte Gerusalemme”

di Fernando Gentilini
La Nave di Teseo Editore

XXXVIII Edizione 2020

II Terna

Alpinismo

I° Premio: “Nel castello delle storie. Montagne, ghiacciai, foreste da oggi al 1778”

(Vincitore Premio La Voce dei Lettori)

di Marco Albino Ferrari
Ulrico Hoepli Editore

Ecologia e paesaggio

I° Premio: “Flower power. Le piante e i loro diritti”

di Alessandra Viola
Giulio Einaudi Editore

Artigianato di tradizione

I° Premio: “Tipoteca. Una storia italiana”

a cura di Silvio Antiga
Antiga Edizioni

Premio speciale della giuria

Alpinismo

“I paesaggi delle Alpi. Un viaggio nelle terre alte tra filosofia, natura e storia”

di Annibale Salsa
Donzelli Editore

Ecologia e paesaggio

“Un'etica della madre terra. Come prendersi cura della casa comune”

di Leonardo Boff
Castelvecchi Editore

Vincitori Edizioni passate

Clicca qui per lo storico completo del premio