Altri Riconoscimenti

Honoris Causa

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione assegna il Premio “Honoris Causa” alla figura e all’opera di un grande personaggio che si sia particolarmente distinto negli ambiti di interesse cui il premio è dedicato.

Di seguito un elenco delle importanti personalità che hanno conseguito questo prestigioso riconoscimento:

Edizione 2021 - Vincitori

Brunello Cucinelli – Imprenditore

Per il suo appassionato, tenace e coraggioso impegno nel delineare un capitalismo umanistico, mettendo la sua azienda al centro della “vita comune” e realizzando quel proposito che identifica un’impresa non soltanto in una proprietà privata ma in un intero “bene sociale” per la collettività. Nel coniugare la difesa della bellezza dei prodotti e del Creato con lo sviluppo della promozione e dei valori umani.

Nell’aver promosso il sapiente restauro del borgo di Solomeo, nel cuore dell’Umbria, facendo risorgere edifici antichi e nuove meraviglie e scegliendo di fare di quel borgo il centro della sua vita familiare, imprenditoriale e sociale. Nell’essere riuscito, in quest’ultimo obiettivo, guidato dalle parole di San Benedetto da Norcia e dei grandi autori classici, a combinare al meglio la spiritualità del luogo alle tradizioni fatte di tecniche artigianali e di costante lavoro.

Nella sua figura e nel suo operato, nel segno del Bello e della Restituzione, i giurati del premio nato nel Veneto vedono concretizzarsi le parole con cui da Venezia nel lontano Quattrocento un economista da poco riscoperto, Benedetto Cotrugli, definiva l’imprenditoria “alla stregua di un’arte” e il Mercante perfetto “quell’uomo di cultura che – guidato dalla doverosa rettitudine – è così sensibile da interessarsi ai luoghi nei quali opera, sapendone valutare la situazione politica, il diritto e le consuetudini vigenti, al fine di condurre con successo i propri affari”.

Gambero d'oro

Nel contesto della cerimonia finale di premiazione, per iniziativa del Cav. Adriano Zanotto, chef del Ristorante Parco Gambrinus, viene assegnato una tantum – a partire dalla XII Edizione (1994) – il Premio “Gambero d’oro”: un riconoscimento concepito per quelle personalità che si siano particolarmente distinte nel campo dell’enogastronomia e della cultura del cibo, raccogliendo ancora una volta l’eredità di Giuseppe Mazzotti, nella valorizzazione della cucina come parte integrante ed espressione culturale del territorio.

Nel corso degli anni si sono aggiudicati il Premio:

Luigi Veronelli,
gastronomo e Giovanni Caniato, archivista e storico (1994)
Luis Sepúlveda, scrittore (1995)


Vincenzo Buonassisi, gastronomo (1996)


Massimo Alberini, giornalista e gastronomo (1996)


Giovanni Nuvoletti, attore e gastronomo (1999)


Giuseppe Dell’Osso, Presidente Accademia Italiana della Cucina (2003)


Carlo Petrini, fondatore e Presidente di Slow Food (2015)