Mazzotti Contemporaneo

L’Associazione Premio Letterario Gambrinus Mazzotti, su proposta del Past President Roberto De Martin, ha scelto di promuovere il nuovo progetto “Mazzotti Contemporaneo“, mirato a far emergere personalità e soggetti che, in quanto degni eredi spirituali dello stesso Mazzotti, si distinguono per studi, ricerche, scoperte e iniziative a difesa dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico e paesaggistico in ambito nazionale ed internazionale.

Tale progetto ha incontrato la piena condivisione da parte dei rappresentanti del Fondo per l’Ambiente Italiano (F.A.I.), del Touring Club Italiano (T.C.I.) e del Club Alpino Italiano (C.A.I.): tre prestigiosi sodalizi di grande tradizione, che partecipano e collaborano attivamente alla sua promozione e realizzazione.

Convegni e seminari

Convegno

Il primo dei grandi incontri del “Mazzotti Contemporaneo” è stato intitolato “Mai più l’ambiente preso in giro”, parafrasando il celebre libro di Giuseppe Mazzotti, in cui lo scrittore denunciava in modo umoristico e canzonatorio, ma in ogni caso incisivo, lo sfruttamento della montagna per via di comportamenti e scelte irrispettosi dell’ambiente e della sua cultura.

Gli atti del convegno, svoltosi ad Asiago nel settembre 2019, sono stati raccolti nel volume “Terra ultima chiamata”, edito da Antiga Edizioni e curato dal giornalista e scrittore Salvatore Giannella.

In esso ritroviamo gli interventi presentati, durante il congresso, dai molti nomi di rilievo nazionale e internazionale che vi hanno partecipato, tra i quali Luca Mercalli, Claudio Smiraglia, Richard Samson Odingo, Paola Favero, Paolo Spigariol, Giovanni Onore e Gianfranco Bologna.

Tema centrale del convegno il mutamento climatico globale (“Global Warming Potential”), la più urgente tra le sfide che oggi l’umanità si trova ad affrontare: studi, ricerche e strategie atte a stimolare il varo di una seria politica climatica, su scala globale e locale, capace di incidere in maniera efficace su sistemi e stili di vita, di elaborare nuovi modelli di sviluppo in grado di assicurare un futuro di prosperità e fare dell’opera di difesa un’opportunità di crescita collettiva.

Significativa la scelta di Asiago quale sede di questa prima edizione del progetto Mazzotti Contemporaneo: un chiaro omaggio a due illustri personaggi – Mario Rigoni Stern ed Ermanno Olmi – legati alla città ed al nostro Premio, strenui difensori dell’ambiente e sinceri cantori della natura e del suo rapporto armonioso con l’uomo.

Mario Rigoni Stern è stato insignito del nostro premio “Honoris Causa” nel 2002 ed Ermanno Olmi è stato in più edizioni del premio ospite d’onore; nel 1996, in occasione della XIV edizione, il grande regista (scomparso nel 2018) ricoprì il ruolo di relatore in un convegno sull’artigianato di tradizione, con la proiezione di un suo filmato “Artigiani veneti”.

Ad oggi l’Altopiano di Asiago, duramente colpito dal ciclone Vaia dell’ottobre 2018, è diventato un emblema delle devastazioni a cui siamo esposti a causa del mutamento climatico globale in atto e pertanto sede quantomai appropriata per la sensibilizzazione sul tema.

Ringraziamo sentitamente il Premio “Mario Rigoni Stern per la letteratura multilingue delle Alpi”, che ha offerto piena partecipazione e sostegno all’evento, e l’Amministrazione Comunale di Asiago che ci ha concesso il patrocinio e assicurato piena collaborazione, mettendo a disposizione il Teatro Millepini quale sede della manifestazione.

Seminario "L'orologio dell'acqua" (2021)

Il 29 ottobre 2021, a Treviso, presso l’Auditorium Sant’Artemio della Provincia trevigiana, si è tenuto il seminario “L’orologio dell’acqua”, incentrato sul valore strategico dell’acqua per la vita dell’uomo e dell’ambiente. All’evento hanno partecipato esperti e ricercatori di chiara fama e di riconosciuta competenza a livello nazionale ed internazionale.

Il seminario è stato articolato in due parti: la prima sessione ha posto l’accento sull’attuale situazione delle risorse idriche nel mondo mentre la seconda era incentrata su una serie di esperienze virtuose, a titolo di esempio, relative alla gestione delle acque dolci.

Gli atti del suddetto seminario sono stati raccolti in un volume pubblicato lo scorso 6 giugno. Il testo si propone di divulgare le tematiche relative all’emergenza idrica, al fine di sensibilizzare la cittadinanza e soprattutto le nuove generazioni riguardo a questo allarmante problema.

I "Lampadieri dell'Ambiente"

Personaggi e comunità, rappresentanti di istituzioni pubbliche o private, fondazioni, associazioni e comitati sono gli “arrampicatori solitari” che indicano percorsi innovativi tesi a realizzare una società che tutela e valorizza il proprio patrimonio storico-artistico, paesaggistico e ambientale in una logica di sviluppo sostenibile, come auspicato da Giuseppe Mazzotti.

A loro si vuole assegnare il riconoscimento Mazzotti ContemporaneoI Lampadieri dell’Ambiente”: il premio consiste in una originale scultura stilizzata che rappresenta la tipica figura del Lampadiere che tiene la pertica rivolta all’indietro, appoggiata sulla spalla, con il lume in cima.

In un tempo oscuro per le sorti del pianeta, il Lampadiere vede poco davanti a sé, ma consente ai viaggiatori, che a lui si affidano, di camminare sicuri lungo l’accidentata via della salvezza.

Si rende necessario spostare l’attenzione da ciò che non si deve fare a ciò che va fatto, iniziando a costruire e raccontare luoghi in cui la qualità della vita migliora, l’inquinamento è ridotto da tecnologie confortevoli, il lavoro viene distribuito in modo più equo e le tensioni sociali sono destinate ad attenuarsi.

Si può far pace con l’idea di crescita dandole un senso diverso da quello che le viene generalmente attribuito. Una crescita delle opportunità e dei piaceri con lo sguardo rivolto alla bellezza in tutte le sue espressioni: “un’ecologia del desiderio invece di un’ecologia del dovere”.

Il progetto si articola, di anno in anno, in due parti: la prima dedicata ad un seminario di approfondimento legato alle problematiche ambientali, con i vincitori del riconoscimento Mazzotti ContemporaneoI Lampadieri dell’Ambiente” in qualità di relatori ed, in chiusura, l’assegnazione dei premi; la seconda riservata alla presentazione di iniziative mirate alla ricerca di soluzioni utili per ridurre il più possibile gli squilibri generati dall’azione dell’uomo.

I "Lampadieri" 2019

Il riconoscimento Mazzotti Contemporaneo “I Lampadieri dell’Ambiente”, edizione 2019, è stato assegnato,
con le rispettive motivazioni, a:

Meteorologo e divulgatore scientifico, presiede la Società Meteorologica Italiana, associazione fondata nel 1865, dirige la rivista Nimbus e si occupa di ricerca sulla storia del clima e dei ghiacciai delle Alpi. Ha studiato scienze agrarie all’Università di Torino, con indirizzo Uso e difesa dei suoli e agrometeorologia, e ha approfondito la preparazione in climatologia e glaciologia in Francia, tra Grenoble e Chambéry, dove si è laureato in geografia e scienze della montagna. Svolge intensa attività didattica per scuole e università e di informazione come editorialista per La Stampa, dopo vent’anni a “La Repubblica”; scrive anche su Donna Moderna e Gardenia, per un totale di oltre 1300 articoli. Ha condotto più di un migliaio di conferenze e in televisione fa parte dello staff di RAI3 Che tempo che fa e RAI2 TGR Montagne, oltre a collaborare con la Radio Televisione Svizzera Italiana e il Climate Broadcast Network dell’Unione Europea, gruppo di presentatori meteo esperti in comunicazione del rischio climatico e ambientale. E’ componente del comitato scientifico di ASPO Italia, associazione per lo studio del picco del petrolio, e infatti vive in una casa alimentata da energia solare. Tra i suoi libri: “Filosofia delle nuvole” e “Che tempo che farà” per Rizzoli; “Viaggi nel tempo” e “Non c’è più tempo. Come reagire agli allarmi ambientali” che fa per Einaudi e “Prepariamoci. A vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza… e forse più felicità” per Chiarelettere (Premio Selezione Bancarella 2012)”.

Gianfranco Bologna è il Segretario Generale della Fondazione “Aurelio Peccei” – Club di Roma e Direttore Scientifico del WWF Italia. Il Club di Roma sta festeggiando i suoi primi 50 anni di attività: fondato nel 1968 da Aurelio Peccei, voluto e diretto fino alla sua scomparsa da Aurelio Peccei, il Club di Roma ha costituito uno straordinario think-tank planetario che si è sempre interrogato sul nostro futuro, dandoci rapporti di grande rilievo che hanno segnato l’avanzamento della cultura della sostenibilità a livello mondiale, a cominciare dal primo del 1972 “The Limits to Growth” – I limiti della crescita”.

Il GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna) festeggia quest’anno i suoi primi 90 anni di attività, iniziata con la pubblicazione della rivista Dolomiti, edita da Nuovi sentieri di Agordo. Il GISM sarà presente con il suo presidente, Dante Colli, ottimo alpinista e brillante scrittore, certamente uno dei maggiori studiosi specialisti della storia dell’alpinismo e della scalata. Ha saputo abbinare queste doti di alpinista e scrittore in alcuni suoi libri dedicati ai “grandi” del passato. Affiancheranno Colli altri scrittori del GISM, autori/autrici di libri recenti sul tema del cambiamento climatico: il glaciologo Claudio Smiraglia, Antonella Fornari (Una storia per un sentiero, ed. da Formiche) e Paola Fàvero, donna di montagna, alpinista e scalatrice, tenente colonnello al comando del Reparto Carabinieri Forestali per la biodiversità di Vittorio Veneto, che svolge con energia, passione e coraggio il ruolo di custode degli ecosistemi e della loro biodiversità. La Fàvero ha seguito in prima persona la recente catastrofe ambientale che ha colpito le foreste venete e nel suo libro “C’era una volta il bosco” (Hoepli) ha alzato una voce controcorrente su quella devastazione”.

Il Borgo di Rolle è un borgo del cuore “FAI”, segnalato per l’impegno del Delegato locale – Enrico De Mori – per il mantenimento della comunità e per l’affermazione del valore culturale del piccolo borgo e della sua attività rurale legata alla produzione del prosecco. Rolle è frazione di Cison di Valmarino che è paese Bandiera Arancione del Touring (il prestigioso riconoscimento del TCI può essere dato solo ai comuni e non alle frazioni). A Rolle, con un intervento dei Luoghi del Cuore e con il coinvolgimento delle imprese agricole locali, è stato recuperato l’antico cultivar. Il recupero delle sementi antichi è un aspetto fondamentale per il tema dell’adattamento e la capacità di resilienza nei cambiamenti climatici. Il caso è certamente emblematico e molto ricco di contenuti ed è insieme un caso di “resistenza” di un piccolo borgo collinare a rischio abbandono, ma soprattutto rispetto al tema della produzione agricola, la capacità di preservare la differenza colturale, le pratiche tradizionali e il paesaggio rurale di interesse culturale (definito dal poeta Andrea Zanzotto “una cartolina spedita dagli Dei”), sempre minacciati dalle grandi produzioni intensive, che tra i tanti problemi sono anche scarsamente resilienti ai cambiamenti climatici”.

I "Lampadieri" 2021

Il riconoscimento Mazzotti Contemporaneo “I Lampadieri dell’Ambiente”, edizione 2021, è stato assegnato,
con le rispettive motivazioni, a:

Direttore del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua, ha sviluppato progetti e pubblicazioni volti a promuovere la salvaguardia di luoghi e culture dell’acqua a livello locale, nazionale e internazionale per la valorizzazione delle storiche vie idriche navigabili, la tutela degli ecosistemi acquatici, la riqualificazione fluviale, la gestione del rischio idraulico, l’educazione allo sviluppo sostenibile, l’impronta ecologica, la cooperazione decentrata con paesi del Terzo Mondo, il recupero di saperi e conoscenze tradizionali.

Su questi temi ha tenuto attività didattiche nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado realizzando circa 400 laboratori all’anno, così pure sporadiche attività di formazione nelle università.

Ha sviluppato progetti espositivi e allestimenti museali sui temi dell’acqua e della sostenibilità. Ha inoltre ideato e generato App per diffondere nuove pratiche escursionistiche lungo vie d’acqua navigabili.

È responsabile per la gestione di progetti (Project Officer) presso la Commissione Europea, DG Ricerca così pure di analisi, valutazione e monitoraggio di progetti R&S (Ricerca e Sviluppo).

Ha inoltre curato allestimenti museali ed esposizioni temporanee come conservatore museale e curatore indipendente e avviato approcci innovativi e interdisciplinari sui patrimoni culturali tangibili e intangibili”.

Nato a Roma nel 1989, ha conseguito una laurea in ingegneria ambientale presso l’Imperial College di Londra ed un dottorato in idrologia (PhD) presso l’Università di Oxford, dove dal 2016 è honorary research associate.

Dopo esperienze lavorative con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e l’International Water Management Institute in Sri Lanka, attualmente lavora presso la Banca Mondiale dove si occupa di progetti in acque transnazionali e adattamento al cambiamento climatico. Ha lavorato in Sud America, Medio Oriente, Asia meridionale e Africa orientale.

La sua produzione scientifica in materia di acqua e cambiamento climatico è stata riconosciuta con un premio internazionale consegnato dall’ONU nell’Ottobre 2018 (Prince Sultan Bin Abdulaziz International Prize for Water).

Oro Blu. Storie di acqua e cambiamento climatico” è il suo primo libro. Attraverso una narrazione-reportage, “Oro Blu” spiega i problemi della gestione dell’acqua e del cambiamento climatico nel mondo e ci fa scoprire come l’acqua si intrecci all’economia, alla storia, alla cultura e alla vita di ciascuno di noi”.

Accademica, attivista ambientale per formare climate shapers, a partire dall’innovazione nel settore agroalimentare e dal diritto umano all’ambiente sano, è Direttrice del Dipartimento Relazioni Istituzionali e Accordi internazionali del Future Food Institute; presidente Nazionale della Commissione Ambiente e Innovazione della Federazione Italiana per i Diritti Umani; Climate Leader per “The Climate Reality Project” di Al Gore, Premio Nobel per la Pace; coordinatrice nazionale del Patto delle Donne per il Clima e l’Ambiente degli Stati Generali delle Donne.

Accademica presso l’Accademia dei Fisiocritici di Siena, una prestigiosa Accademia di scienziati dal 1691, dirige il Programma “Future Food for Climate Change” del Future Food Institute, realizzato in collaborazione con FAO e Youth Climate Leaders Network.

Nel suo Tedx ha lanciato il messaggio “mangiamo ciò che inquiniamo e inquiniamo mangiando”, portato nel Think Tank di ANGI costituitosi in occasione della visita di Greta Thunberg in Italia.

È anche membro del Comitato di Indirizzo della Cattedra di Marketing e della Cattedra di Scienze Alimentari dell’Università degli Studi di Foggia, membro del Comitato Scientifico dell’Accademia del Panino Italiano, nonché fondatrice e membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione USiena Alumni dell’Università degli Studi di Siena.

Laureata in Economia a Siena, ha conseguito un Master in Food Marketing, l’abilitazione da Dottore Commercialista e un Master in Programmazione neuro linguistica”.