Telmo Pievani – Honoris Causa 2024

Filosofo ed evoluzionista

Nato a Gazzaniga (BG) nel 1970, ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova. Impegnato in diversi progetti internazionali di comunicazione della scienza, dal 2013 fa parte del Comitato Scientifico di Bergamo Scienza. È stato segretario del consiglio scientifico e coordinatore del Festival della scienza di Genova, divenuta la più importante manifestazione europea del settore. Insieme a Vittorio Bo, è stato direttore scientifico del “Festival delle scienze di Roma” in Auditorium Parco della Musica. Dal 2022 è coordinatore dello Spoke 7 del National Biodiversity Future Centre, uno dei cinque centri nazionali dedicati alla ricerca di frontiera finanziati dal PNRR. Dal 2018 al 2023 ha coordinato la nascita del Museo della Natura e dell’Uomo dell’Università di Padova. Dal 2024 è visiting scientist presso l’American Museum of Natural History di New York. Fa parte del comitato editoriale di riviste scientifiche internazionali come Evolutionary Biology, Evolution: Education and Outreach e Rendiconti Lincei per le Scienze Fisiche e Naturali. Insieme a Niles Eldredge, è direttore scientifico del progetto enciclopedico “Il futuro del pianeta” di UTET Grandi Opere. Inoltre, insieme ancora a Niles Eldredge ed a Ian Tattersall, è stato il curatore scientifico dell’edizione italiana della mostra internazionale “Darwin 1809-2009″. Insieme a Luigi Luca Cavalli-Sforza è stato curatore del progetto espositivo internazionale “Homo sapiens”: la grande storia della diversità umana” (Roma, Palazzo delle Esposizioni, 2011-2012; Trento, 2012-2013, Novara 2013). È direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione, ed è stato coordinatore scientifico del Darwin Day di Milano. Fa parte del Comitato Etico e del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze. Da settembre 2014 fa parte del Consiglio Scientifico Internazionale del Museo delle Scienze (MUSE) di Trento. Nel 2014 è stato per l’Università degli studi di Padova coordinatore scientifico dell’allestimento museale del Giardino della Biodiversità presso l’Orto Botanico di Padova, oltre che curatore della sezione “Le piante e l’uomo”. Dal 2017 collabora ai progetti scientifici e di comunicazione del Parco Natura Viva di Bussolengo (VR). È stato il Curatore Scientifico, insieme ai professori B. Fantini, F. Rufo e S. Pimpinelli, della mostra internazionale “DNA. Il grande libro della vita da Mendel alla genomica” (Palazzo delle Esposizioni, Roma, Febbraio-Giugno 2017). Dal punto di vista editoriale, è membro del comitato editoriale de L’Indice dei libri. È autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza (elenco completo delle 347 pubblicazioni su banca dati Cineca). Da dicembre 2010 è componente del Comitato Scientifico Internazionale della rivista Le Scienze, edizione italiana di Scientific American, alla quale collabora. Dal 1994 è giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Scrive regolarmente per la rivista Micromega. Dal 2010 è firma delle pagine culturali del Corriere della Sera. Dal 2018 è direttore del web magazine dell’Università degli Studi di Padova, Il Bo LIVE. Due volte finalista del Premio Galileo a Padova, nel 2012 ha ricevuto la menzione speciale della giuria del Premio Scienza e letteratura-Merck Serono, per il saggio La vita inaspettata. Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto (Raffaello Cortina). Altri riconoscimenti: Premio Adriano Vitelli Laico dell’Anno, 2011, Torino; Premio Internazionale di Ecologia Umana 2015 (Abbazia di Spineto, Sarteano); Premio Capo d’Orlando 2018 per la comunicazione multimediale (Vico Equense). Insieme a Federico Taddia e alla Banda Osiris, è autore di progetti teatrali e musicali a tema scientifico, come Finalmente il Finimondo! (2012) e Il maschio inutile (2015), ispirato all’omonimo libro. Nel 2024 ha scritto con Gianni Maroccolo lo spettacolo “Nomadic. Canto per la biodiversità”. Nel febbraio 2024 la International Astronomical Union gli ha dedicato un asteroide: 120098 EJ50 2003 (https://ssd.jpl.nasa.gov/tools/sbdb_lookup.html#/?sstr=120098%20Telmopievani).

MOTIVAZIONE

Il Consiglio Direttivo, con il parere unanime della Giuria del “Premio Letterario Gambrinus Mazzotti”, ha deciso di assegnare il Premio “Honoris Causa” a Telmo Pievani perché su temi attuali, quali il cambiamento climatico e il futuro del pianeta, il suo ruolo è di grande rilevanza. 

Parlare di scienza significa sensibilizzare, rendere consapevoli delle trasformazioni in atto, quelle che decideranno il futuro. E lo sguardo del filosofo della scienza viaggia anche nel futuro, tracciando mappe dell’umanità alla fine di questo millennio. 

Una narrazione fantascientifica di un futuro sconvolgente, che nessuno vuole, ma anche monito a ricordare che quel futuro è già iniziato. Questo riconoscimento è l’apprezzamento allo scienziato e il ringraziamento al comunicatore per la condivisione di conoscenze scientifiche che aiutano a costruire la corretta visione del mondo.