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Nel solco dell’opera del Mazzotti, che fu appassionato amante e
difensore della montagna, la Giuria del Premio Gambrinus ha voluto dare visibilità negli anni alle migliori opere dedicate alla cultura di montagna, dal punto di vista storico, antropologico, culturale e letterario.

In questo articolo condivideremo solo una piccola selezione di titoli interessanti, scelti tra i volumi premiati dalla prima edizione del 1983 ad oggi.

Popoli antichi e popoli di oggi

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Alcune delle opere premiate negli anni sono dedicate alle popolazioni di montagna, antiche o attuali.

Un esempio rimarchevole è Storia dei Walser di Enrico Rizzi (Premio sezione “Montagna” 1993), una monografia storica che indaga e mette chiarezza sulle origini di questa popolazione.

Interessantissimo è il volume Architettura rurale nelle Dolomiti Venete (Premio Unico 1988) del grande architetto Edoardo Gellner, che con inserti fotografici e schede tipologiche ci fa conoscere da vicino le caratteristiche e le tecniche dell’edilizia rurale nella società dolomitica.

Di taglio antropologico è l’opera di Pier Paolo Viazzo Comunità alpine – Ambiente, popolazione, strutture sociali nelle Alpi dal XVI secolo ad oggi (Premio Unico 1991), che ci illustra l’evoluzione dei villaggi alpini e la trasformazione demografica delle comunità dal tardo Medioevo a oggi.

Di antichi e spesso scomparsi mestieri parlano invece le opere Uomini delle Alpi. Contadini e pastori della Valtellina (Premio Speciale della Giuria 1983) e Gli “altri” mestieri delle valli alpine occidentali (Premio Speciale della Giuria 1987).

La grande storia delle Alpi

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Le Alpi nel corso dei secoli hanno rivestito molti “ruoli” e conoscerne la storia può aiutare a comprendere meglio l’importanza di preservarle.

La Giuria ha così voluto premiare negli anni opere di ricerca importanti, capaci di offrire un quadro approfondito e a volte inedito della grande storia delle Alpi.

Esempi autorevoli sono rappresentati da Le Alpi nella storia d’Europa di Luigi Zanzi, I grandi passi delle Alpi Occidentali del francese Samivel, oppure Storia e civiltà delle Alpi di Paul Guichonnet, che rappresenta tutt’oggi la più ricca e completa enciclopedia storica dell’arco alpino.

Il volume The Queen of the Alps (Premio sezione Montagna 1998) è dedicato invece ai pionieri dell’alpinismo, a quel movimento di escursionisti, alpinisti e turisti inglesi che nell’Ottocento “riscoprirono” le Alpi.

Un tema affrontato anche in Alpinismo e non Alpinismo, dove Mazzotti ironizza sullo stupore che devono aver suscitato i primi alpinisti sugli abitanti delle montagne, che si chiedevano cosa andassero a fare “su per quei brutti sassi”.

Narrativa di montagna

Paesi Alti premio Gambrinus Mazzotti 2017Oltre alla saggistica, la Giuria ha voluto dare spazio negli anni anche a opere di narrativa legate alle alte quote.

Un esempio è l’opera vincitrice dell’edizione 2017, Paesi alti di Antonio Giacomo Bortoluzzi.

Il romanzo si inserisce in una trilogia fitta di storie di nuda realtà e sguardi d’autore, che ha come sfondo la vita contadina nelle comunità di montagna, dal dopoguerra ad oggi.

Una vita dura e cruda, cristallizzata in borghi sperduti e vallate chiuse fuori dal mondo e al mondo, ma non per questo priva di poesia e bellezza.

 

La motivazione della Giuria:

Bortoluzzi ci regala quadri di vivace immediatezza usando magistralmente parole semplici, chiare, dirette, che si fanno poesia per trasmettere suggestioni, per donare vere emozioni. Il lettore viene trascinato nei Paesi alti, e sente addosso a sé le stesse fatiche, le privazioni e i sogni del protagonista e dei suoi compagni di disincanto. È un romanzo che lascia segni profondi, che dà luce ad un mondo poco conosciuto e dunque trascurato, che guida a guardare la montagna con occhi e con animo diversi.”

Nota a margine: Antonio Giacomo Bortoluzzi è membro accademico del GISM – Gruppo Italiano Scrittori di Montagna, associazione recentemente premiata ad Asolo con il Lampadiere dell’ambiente all’interno del progetto “Mazzotti contemporaneo”.

 

Concludiamo citando un altro romanzo dedicato alla montagna: La pozza del Felice di Fabio Andina, premiato nell’edizione 2019 del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”.