Il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, prestigioso concorso “per libri di montagna, alpinismo, esplorazione – viaggi, ecologia e paesaggio, artigianato di tradizione e Finestra sulle Venezie sulla civiltà veneta”, sarà presentato sabato 11 maggio alle 14.30 nello stand della Regione del Veneto (Padiglione 3S-101) al Salone Internazionale del Libro di Torino, nell’ambito della Rete dei premi letterari del Veneto. All’incontro parteciperanno il presidente del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” Roberto De Martin e il segretario Antonio Beltrame, che illustreranno andamento e novità della XXXVII edizione del riconoscimento dedicato alla figura e all’opera di Giuseppe Mazzotti, eclettico intellettuale trevigiano che scrittore, alpinista, gastronomo, salvatore delle ville venete, per lunghi anni consigliere del Touring Club Italiano.
Il Premio partecipa da diversi anni assieme alla Regione del Veneto al Salone Internazionale del Libro di Torino: la costante presenza a questo fondamentale appuntamento del settore letterario concorre a rafforzare la percezione di cui il riconoscimento gode livello nazionale.

Ancora tre settimane di tempo per gli allievi degli istituti superiori di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Slovenia e Croazia che desiderano partecipare al Premio Giuseppe Mazzotti Juniores.
La scadenza del bando è stata prorogata al 22 maggio2019: gli studenti hanno dunque un’occasione in più per partecipare al prestigioso concorso promosso dall’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti con la collaborazione di Montura, che ha l’obiettivo di stimolare la riflessione dei ragazzi su temi legati ai molteplici interessi di Giuseppe Mazzotti e oggi ancora fortemente attuali: montagna e tutela del paesaggio, patrimonio architettonico locale, artigianato, enogastronomia e arte.
Quest’anno il Premio Giuseppe Mazzotti Juniores, che da dodici anni affianca lo storico Premio Gambrinus“Giuseppe Mazzotti” dedicato a scrittori affermati, invita i ragazzi a riflettere sul tema “Un viaggio non comincia con la partenza, ma molto prima”, realizzando un componimento scritto (per concorrere nella Sezione letteraria) o un video (per concorrere nella Sezione video) che racconti l’esperienza dell’andare, le attese e i sogni che la precedono, i desideri, i progetti le scoperte.

Il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” e Confartigianato Imprese Veneto in collaborazione con Confartigianato Marca Trevigiana rendono omaggio al maestro artigiano Rolando Segalin (Noventa di Piave, Venezia, 1932 – Venezia, 2014) con l’incontro “Storie di un calègher”, che si terrà venerdì 23 novembre alle 18.00 all’Auditorium del Parco Gambrinus di San Polo di Piave, Treviso.

Segalin, caleghèr che non costruiva solo calzature ma amava profondamente il suo lavoro: raggiunse il culmine del successo con la creazione degli stivali da donna alti fino alla coscia che negli anni Settanta solo lui realizzava e vinse due volte il primo premio con la medaglia d’oro all’Accademia Italiana della calzatura a Torino, nel 1972 e nel 1975. Nella seconda parte della sua carriera si dedicò con particolare successo alla creazione di calzature adatte al Carnevale ricalcando i modelli in uso nel settecento veneziano. Cessò l’attività nel 2000 lasciando diversi allievi a proseguire la sua opera.

Il suo libro è una raccolta di pensieri, molti dedicati alle donne, amate a tal punto da essere state scelte come principali eredi della sua arte: la città di Venezia ha un numero fuori dal comune di donne gestori di un negozio di scarpe su misura, tutte passate come apprendiste dalla bottega di Rolando.

Nel corso della cerimonia conclusiva del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, lo scorso sabato a San Polo di Piave, Segalin è stato premiato con una menzione speciale alla memoria e al figlio Luca è stata consegnata una targa a lui dedicata.
Il libro, l’arte artigiana di un tempo e la sua declinazione in chiave moderna saranno al centro del dibattito al quale parteciperanno Massimo Cacciari, filosofo, accademico ed ex sindaco di Venezia che ha curato la prefazione del libro, Stefano Micelli, docente di International Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia e autore di “Futuro Artigiano”, Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Imprese Veneto, e Luca Segalin, figlio di Rolando. Interpreterà alcuni brani tratti dal libro l’attrice Chiarastella Serravalle.

A conclusione della serata gli organizzatori omaggeranno i presenti con una copia del volume e offriranno piatti tipici sapientemente realizzati nelle cucine del Parco Gambrinus.
Incontro a ingresso libero e gratuito, è consigliata la prenotazione compilando il modulo on line.

Con l’avvicinarsi dell’appuntamento con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre domenica 25 novembre, vogliamo riproporvi l’elaborato “La notte” di Chiara Meneghetti, terzo classificato quest’anno nella Sezione Letteraria del Premio Giuseppe Mazzotti Juniores.

Chiara immagina la silenziosa e segreta ribellione di una ragazza afghana, che di notte indossa i pantaloni e esce di casa all’insaputa di tutti cercando di vivere, protetta dall’oscurità, la vita che vorrebbe.

“Non è quell’edificio di pietra nella periferia del villaggio, non sono quei muri che mi opprimono e che sembrano stringersi sempre più attorno a me fino a soffocarmi: è quello il vero ambiente sterile, dove non può essere coltivato alcun tipo di affetto. E per nessun motivo chiamerei famiglia le persone con le quali condivido quelle stanze dalle finestre oscurate. Loro cancellano la mia voce, i miei pensieri; nascondono i miei zigomi olivastri e le mie caviglie ossute con strati di veli soffocanti. Loro non sono la mia famiglia, il significato della parola “famiglia” non coincide con essi. Se mi vedessero ora, qui, con I pantaloni rigirati fino alle ginocchia e senza il burqa a nascondermi il viso, non oso pensare la sorte a cui dovrei sottostare”.

Il testo integrale è scaricabile qui

In occasione della cerimonia finale della XXXVI edizione del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” sabato 17 novembre 2018 al Parco Gambrinus di San Polo di Piave, Treviso, sono stati assegnati due premi speciali: con votazione e spoglio in diretta la Giuria dei 40 lettori ha assegnato a “Il fiume sono io” (Bottega Errante Edizioni, 2018) di Alessandro Tasinato, già vincitore nella sezione Ecologia e paesaggio, il Super Premio “La Voce dei Lettori” del valore di 3000,00 euro, mentre il Premio Honoris Causa è stato consegnato a don Luigi Ciotti che, tornato nel suo Veneto flagellato dalle recenti eccezionali piogge, si è detto orgoglioso della sua regione e di come i suoi conterranei hanno saputo affrontare l’emergenza.
Assieme all’opera d’esordio di Tasinato, ha vinto una lettura e una visione dell’ambiente fluviale attuale, ma soprattutto necessaria:
“Serve – ha sottolineato l’autore – ripristinare lo sguardo, creare consapevolezza, capacità di contestualizzare le parole, ed è quello che poi ho fatto con il mio libro. Senza questo passaggio non può esserci una visione né una progettazione per il futuro”.
“Torno sempre volentieri nel mio Veneto, – ha dichiarato il sacerdote – le montagne sono le mie radici, sono orgoglioso di dire sempre, ovunque vada nel mondo, che sono nato sulle Dolomiti, che mi hanno regalato un desiderio di infinito che porto sempre nel cuore. Oggi sono profondamente ferite e hanno bisogno dell’impegno di tutti noi. Disastri ambientali e la disastri sociali sono due facce della stessa medaglia, come ha scritto Papa Francesco nell’enciclica Laudato sì, e sono la conseguenza della nostra disattenzione per il pianeta e per l’uomo”.

Sabato 17 novembre alle 16.30 al Parco Gambrinus di San Polo di Piave, Treviso, si svolgerà la cerimonia finale della XXXVI edizione del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”: saranno premiati l’alpinista feltrino Maurizio Zanolla (conosciuto come Manolo) vincitore con “Eravamo immortali” (Fabbri Edizioni, 2018) nella sezione “Alpinismo: imprese, vicende storiche, biografie e guide”, il ricercatore e divulgatore padovano Alessandro Tasinato con “Il fiume sono io” (Bottega Errante Edizioni, 2018) in “Ecologia e paesaggio” e la musicista e artigiana trevigiana Francesca Gallo con “Phisa Harmonikòs” (Kellermann Editore, 2018) in “Artigianato di tradizione”. Sarà assegnato anche il Premio speciale della Giuria all’opera “Agneléze Erèra Pizzòcco. Monti della destra Mis” a cura di Pietro Sommavilla e Paolo Bonetti (Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna). E non mancherà in questa edizione nemmeno il Premio Honoris Causa, che verrà consegnato a Don Luigi Ciotti, prete di origine cadorina, combattente in prima linea contro tutte le mafie, fondatore del “Gruppo Abele” e ideatore di “Libera”, per il suo impegno verso l’ambiente.
Nel corso della cerimonia la Giuria dei quaranta lettori, composta da personalità provenienti da vari ambiti della cultura, con votazione e spoglio in diretta assegnerà il Super Premio “La Voce dei Lettori” di 3.000,00 euro ad uno dei tre vincitori delle altrettante sezioni di gara attraverso votazione e spoglio in diretta.
Anticiperà la finale, alle 16.00 nella Galleria del Parco Gambrinus, l’inaugurazione della mostra fotografica “Luoghi di vita e d’Arte di Arturo Martini a Vado Ligure, Savona e Albisola Mare” a cura di Ester Nichele e Alberto Leoncini, dedicata al celebre scultore amico di Giuseppe Mazzotti, con l’introduzione di Eugenio Manzato, già direttore dei musei trevigiani. Dalle 16.00 alle 22.00, inoltre, nell’Auditorium Parco Gambrinus vi sarà la speciale emissione del XIII annullo postale su 11 cartoline che richiamano le opere vincitrici della XXXVI edizione 2018 e della precedente XX edizione 2002, una Iniziativa promossa in collaborazione con il Gruppo Filatelici di Montagna (G.F.M.) del Club Alpino Italiano (C.A.I.) Sezione “Luigi Rizzardi” Auronzo di Cadore.
L’ingresso alla cerimonia è libero e gratuito, la partecipazione al buffet successivo è a pagamento e su prenotazione.

Aspettando il gran finale con la cerimonia conclusiva del Premio, sabato 10 novembre alle 9.30 nella Sala Teatrale del Patronato Don Bosco di San Polo di Piave, saranno premiati i tre vincitori dell’VIII edizione del Premio Letterario Giuseppe Mazzotti Ragazzi, riservato agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado degli Istituti Comprensivi di Codognè, Mareno di Piave e Vazzola, Motta di Livenza, Oderzo, Ponte di Piave, Salgareda e San Polo di Piave.
Il tema di quest’anno è “La mia idea – progetto per prendermi cura dell’ambiente”.
La Giuria ha esaminato 116 elaborati, giunti da 29 classi di 12 plessi scolastici e ha assegnato il primo premio ad Arianna Puppin, della classe III C del plesso scolastico “Giovanni Girardini” di Motta di Livenza, il secondo premio è invece stato meritato all’elaborato di Joi Da Dalto, della classe III C del plesso scolastico “Giovanni XXIII” di Ormelle, il terzo premio è stato vinto dall’elaborato di Barbara Girardi, della classe III B del plesso scolastico di Cimadolmo.
Ai tre vincitori sarà consegnato un premio in denaro e ai loro istituti di appartenenza una fornitura in materiale scolastico offerto da Savno.

Venerdì 9 novembre il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” rende omaggio al grande regista Ermanno Olmi scomparso esattamente sei mesi fa, colui che celebrò l’importanza delle radici e delle piccole cose della vita: al Parco Gambrinus di San Polo di Piave (Treviso) alle 18.00 è in programma l’appuntamento “Ermanno Olmi artigiano del racconto”, durante il quale sarà proiettato il docufilm “Artigiani veneti”.
Il lungometraggio è stato realizzato dal maestro nel 1986: si tratta una fotografia delle molteplici e varie forme di artigianato del nostro territorio,realizzata per la Regione Veneto in collaborazione con Confartigianato Imprese Veneto, un’opera straordinariamente attuale e di rara intensità, che si temeva perduta ed è stata invece recentemente ritrovata.
La proiezione sarà seguita da un dibattito che vedrà protagonisti il presidente del Premio Roberto De Martin, il presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana Vendemiano Sartor, il sociologo Ulderico Bernardi e l’architetto e storico dell’arte Amerigo Restucci e il figlio del regista Fabio Olmi, moderati dal giornalista e scrittore Salvatore Giannella.
L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Confartigianato del Veneto.

La troupe del Tg1 Persone, rubrica del sabato mattina di Rai Uno condotta da Angelo Angelastro, martedì 6 novembre è arrivata a Villa Emo a Fanzolo di Vedelago (Treviso) per raccontare due “gioielli” del territorio trevigiano: la villa palladiana e il salvatore del patrimonio delle ville venete, Giuseppe Mazzotti.
La troupe Rai è stata coinvolta e affiancata dall’ufficio stampa del Premio per veicolare la contemporaneità della figura di Giuseppe Mazzotti, che fu precursore delle grandi battaglie per la tutela del territorio e promotore nei primi anni Cinquanta della prima, grande mostra sulle ville Venete che aveva l’obiettivo di far conoscere queste bellezze per poterle salvaguardare. La mostra fece tappa prima a Treviso, al Salone dei Trecento, al Palazzo Reale di Milano, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, per approdare poi a Londra al Reale Istituto degli architetti britannici, in altre 12 città inglesi e infine a Copenaghen.
A parlare di Mazzotti e del suo ruolo nella salvaguardia delle ville è intervenuta Margherita Azzi Visentini, già docente di storia dell’architettura al Politecnico di Milano, grande esperta di Andrea Palladio e delle sue opere e fino al 2011 componente della giuria del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”.
La puntata di Tg1 Persone girata nella Marca andrà in onda sabato 10 novembre alle 8.00 su Rai Uno.

Il concorso cadetto sostenuto da Montura – Tasci S.r.l. e dedicato agli studenti degli istituti superiori di Triveneto, Slovenia e Croazia, in questa XI edizione ha invitato i ragazzi a sviluppare il tema “La scoperta del paesaggio” con un elaborato scritto o con un video. Nella Sezione Letteraria sono risultati vincitori Alexia Cautis della classe III B Classico del Liceo Ginnasio Statale “Antonio Canova” di Treviso con “Topografie dell’anima” (primo classificato), Davide Zago della classe V A dell’Istituto Scarpa di San Donà di Piave, Venezia, con “Le ceneri di Ulisse” (secondo classificato) e Chiara Meneghetti della classe V B del Liceo Artistico di Vittorio Veneto, Treviso, con “La notte” (terzo classificato). Nella Sezione Video salgono invece sul podio la classe III BLS del Liceo Scientifico Scienze Applicate dell’Istituto di Istruzione Superiore “Gabriele D’Annunzio” di Gorizia con “Il Paesaggio di una vita” (primo premio), la classe IV A del Liceo Scientifico Dante International College di Vittorio Veneto, Treviso, con “Sì deambulare” (secondo premio) e Neeraj Kumar della classe II E del Liceo Artistico di Treviso con Loris Corbo della classe IV BEA dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “Max Planck” di Lancenigo di Villorba, Treviso, con “La natura del paesaggio” (terzo premio).

Premiazioni.

Quest’anno il Premio Giuseppe Mazzotti Juniores avrà una propria esclusiva cerimonia di premiazione, che si svolgerà sabato 27 ottobre alle 16.00 al Palazzo dei Trecento a Treviso.