autori e libri di viaggio ed esplorazione centroamerica

Apriamo questo articolo dedicato ai libri di viaggio ed esplorazione legati al Premio Gambrinus Mazzotti con una provocazione: se tutto il mondo è già stato esplorato che futuro ha la letteratura di viaggio e d’esplorazione?

Il giornalista Giovanni Caprara ci inviterebbe a puntare gli occhi oltre il cielo ipotizzando un futuro sbarco dell’uomo su Marte, a cinquant’anni dall’anniversario di quello sulla Luna.

libri di viaggio ed esplorazione Premio Gambrinus Mazzotti 2017 Alessandro Vanoli, L’ignoto davanti a noi Il senso della nostra provocazione però è un altro ed è contenuto nel saggio di Alessandro Vanoli, L’ignoto davanti a noi, ultimo vincitore per la sezione “Esplorazione – Viaggi” (2017).

Nella sua opera, Vanoli riprende vari viaggi di esplorazione – reali, letterari o immaginari – per invitarci a ragionare sul concetto di ignoto e di viaggio, sul desiderio – quasi necessità – dell’uomo di scoprire terre nuove, fuori o dentro la propria mente.

Dopotutto, non è forse lo scopo stesso della letteratura e della lettura la scoperta del non conosciuto?

Con questa domanda, ti auguriamo buona lettura.

Autori e libri di viaggio ed esplorazione premiati

Chi conosce la vita di Giuseppe Mazzotti, a cui il Premio è dedicato, saprà che anche lui a suo modo è stato un esploratore.

Negli anni la Giuria del Premio ha avuto il privilegio e la fortuna di leggere, premiare e segnalare alcuni dei principali libri e autori della letteratura di viaggio ed esplorazione.

Partendo da Freya Stark, pioniera del travel writing, che ha trascorso buona parte della vita tra il Medio Oriente e Asolo (TV).

Libri di viaggio ed esplorazione grandi esploratori legati al Premio Mazzotti Freya Stark

libri di viaggio ed esplorazione Thor Heyerdahl esploratore Premio Letterario MazzottiUn altro grande esploratore a cui il Premio Gambrinus Mazzotti ha reso omaggio è l’antropologo e navigatore norvegese Thor Heyerdahl, protagonista di innumerevoli imprese, tra cui l’audace traversata del Pacifico sulla zattera precolombiana Kon Tiki.

Con il suo Il mistero delle Maldive, Premio Speciale della Giuria nel 1988, ci guida alla scoperta del ruolo di queste isole nel passato, rivelando tracce del passaggio di popoli antichi, tra simboli solari e piramidi mesopotamiche.

Gli oceani: tra naufragi e scoperte

Altro libro di viaggi che ha come cornice l’oceano è l’opera dello scrittore Nathaniel Philbrick Il cuore dell’Oceano che ripercorre la vera e tragica storia della baleniera Essex, fonte di ispirazione per Herman Melville per il suo Moby Dick.

Di un altro naufragio realmente avvenuto, questa volta nelle gelide acque del Mar Artico, racconta Jennifer Niven con Prigionieri dei ghiacci.

Il richiamo dell’Himalaya

libri di esplorazione viaggi

Molto al di sopra del livello del mare, sono invece ambientati i libri di viaggio ed esplorazione di Giancarlo Castelli Gattinara (Viaggio in Himalaya) e Christofer Hale (La crociata di Himmler), che ci offrono storie di viaggio e punti di vista completamente diversi dell’Himalaya presente, seppure sullo sfondo, anche nell’opera Tre tazze di Tè di Greg Mortenson e David Oliver Relin.

Libri di viaggio per il Centroamerica

autori e libri di viaggio ed esplorazione centroamerica

Facendo un salto dall’altra parte del mondo troviamo alcuni esempi di letteratura di viaggio legati al Centroamerica nelle opere di Luis Sepúlveda (Patagonia Express), Pino Cacucci (Le balene lo sanno) e Silvia Metzeltin – per diversi anni membro della Giuria –, autrice insieme al marito Gino Buscaini di Patagonia.

Libri di esplorazione “locali”

Tornando a casa nostra, segnaliamo due autori che sono stati premiati e riconosciuti per la capacità di regalarci uno sguardo nuovo sul conosciuto.

Parliamo del giornalista e viaggiatore Paolo Rumiz, che con Morimondo ci rivela aspetti inediti del fiume Po, facendoci incontrare nel suo racconto di viaggio alcuni personaggi e personalità che il fiume lo vivono e lo amano.

libro di esplorazione e viaggio Morimondo Paolo Rumiz Premio letterario Mazzotti


L’antropologo Giovanni Kezich con
Carnevale Re d’Europavincitore nella sezione “Esplorazione – Viaggi” 2015 e del Premio Veneto Banca “La voce dei lettori” – ci accompagna invece alla scoperta di una festa tra le più conosciute, individuando rituali e radici comuni dei popoli europei, frutto di una ricerca antropologica sul campo durata otto anni.

letteratura di viaggio ed esplorazione Carnevale Re d'Europa Premio Letterario Mazzotti

Concludiamo questo giro del mondo della letteratura di viaggio ed esplorazione ricordando che a ottobre durante la cerimonia di premiazione verrà indicato il vincitore della sezione “Esplorazione – Viaggi” del Premio Gambrinus Mazzotti (XXXVII edizione) e insieme verranno comunicati i vincitori del Premio Juniores, che quest’anno ha come tema proprio il viaggio.

giovani attivisti ecologisti premio juniores Mazzotti

Ragazzi che cambiano il mondo, giovani attivisti che un po’ già lo hanno cambiato e che sono destinati a farlo. Noi abbiamo voluto chiamarli la Changeneration, la generazione del cambiamento.

Ringraziamo Greta Thunberg perché oltre a essere riuscita a far ascoltare le sue idee ha rivelato al mondo adulto – europeo, ma soprattutto italiano – l’esistenza di un enorme movimento di giovani impegnati attivamente nel cambiare davvero il mondo.

Tra di loro, ci sono alcuni giovani attivisti che con la loro tenacia, energia e a volte incoscienza sono riusciti a coinvolgere altri ragazzi, realizzando insieme qualcosa di grande.

Scopriamone qualcuno.

Melati e Isabel Wijsen (17 e 15 anni, Indonesia)

Melati e Isabel sono due sorelle balinesi che si sono messe in testa di liberare il mondo dalla plastica. Insieme hanno creato nel 2013 Bye Bye Plastic Bags.

Per cambiare il mondo da qualche parte bisogna pur cominciare e le due giovani attiviste scelgono di farlo partendo dalle buste di plastica, una sfida alla portata di due ragazze che all’epoca avevano rispettivamente 10 e 12 anni.

Cominciano da casa loro, dalle spiagge di Bali e dell’Indonesia, paese con il più alto tasso di rifiuti di plastica dopo la Cina.

Con il sorriso e la tenacia, riescono a ottenere il permesso per promuovere la loro causa all’Aeroporto di Bali. Arrivano a raccogliere 100.000 firme, ma non ottengono nessuna reazione dal Governo.

Ispirate da un viaggio alla casa del Mahatma Gandhi, decidono di cominciare uno sciopero della fame e tempo 24 ore riescono finalmente a essere invitate dal governatore, che si prende l’impegno di liberare Bali dalle buste di plastica in 4 anni.

Sono le stesse Melati e Isabel ha raccontare in un TED Talk la loro storia e missione:

Per chi non parla inglese sono disponibili i sottotitoli in italiano.

Katie Eder (19 anni, Stati Uniti)

Divoratrice di libri, a tredici anni Katie fonda Kid Tales, un’associazione non-profit che offre gratuitamente ai bambini dei corsi di scrittura creativa tenuti da adolescenti.
Dalla sua fondazione, Kid Tales è riuscita a coinvolgere più di 400 ragazzi-insegnanti e pubblicato più di 90 antologie con le storie scritte dagli stessi bambini dei corsi.

Insieme ad altri studenti della sua scuola, organizza poi 50 Miles More, una serie di
lunghe marce collettive contro la presenza di armi, dentro e fuori le scuole.

Queste esperienze le confermano che i ragazzi della sua generazione, insieme, possono davvero cambiare le cose.
Fonda così Future Coalition, un network di giovani e studenti che riunisce più associazioni giovanili. L’obiettivo è sostenere le idee dei ragazzi per “un futuro migliore e più sicuro”, facendo massa critica per smuovere gli adulti e cambiare il mondo.
Idea dopo idea.

Aran Cosentino (17 anni, Italia)

Aran Cosentino vive in un piccolo comune friulano al confine con la Slovenia, Savogna.

A 14 anni, scopre per caso su internet che una società intende costruire un mini impianto idroelettrico sul vicino torrente Alberone.

Quello che non convince Aran è l’utilità della piccola centrale elettrica, considerata la portata modesta e irregolare del torrente. In più, l’Alberone è uno dei pochi torrenti incontaminati dell’arco alpino, “casa” per molte specie protette.

Fonda quindi un gruppo Facebook e poi un comitato locale, gli “Amici del torrente Alberone”, composto al principio dagli abitanti del territorio, fino a quel momento ignari dell’esistenza del progetto regionale.

Coinvolge nella sua battaglia anche altri comitati dell’arco alpino e associazioni ambientaliste come il WWF e Legambiente. Grazie al loro supporto, viene presentata alla Regione una petizione che dimostra l’impatto ambientale e la scarsa utilità della centrale.

Aran vince la sua – prima – battaglia e Legambiente lo premia nel 2017 con il riconoscimento “Bandiera verde – Buona pratica nel territorio alpino”.

Xiuhtezcatl Roske-Martinez (19 anni, Stati Uniti)

Xiuhtezcatl (il nome è azteco) è il giovane portavoce di Earth Guardians, un’associazione che invita i ragazzi a unirsi e a impegnarsi in prima persona per l’ambiente.

In pochi anni, gruppi di Guardiani della Terra spuntano in tutto il mondo, portando avanti in autonomia micro progetti locali e sensibilizzando altri giovani attraverso l’arte e la musica – lo stesso Xiuhtezcatl ha composto diversi brani hip hop con tematiche ecologiste.

Oggi l’associazione è formata da 264 Crew distribuite in 50 paesi del mondo, ha formato più di 10.000 giovani leader e continua a crescere.

Il segreto di questo successo lo si deve anche alle idee e alla verve di Xiuhtezcatl che a 15 anni era già stato invitato a parlare di fronte ai leader mondiali alle Nazione Unite, ricevendo dall’ex presidente Obama il premio “Youth Change Maker of The Year”.

Rene Silva (24 anni, Brasile)

Dalle favelas di Rio de Janeiro a giovane attivista più influente della comunità brasiliana.

Nato in uno dei più poveri agglomerati urbani di Rio, Rene comincia a fare attivismo prestissimo e anche lui riesce a far conoscere il suo messaggio grazie alla risonanza sui social media.

A 11 anni, fonda un giornale chiamato Voz das Comunidades che contiene articoli sulle favelas, inaccessibili per gli operatori dei media tradizionali.

L’obiettivo del giornale è “mostrare il bello e il brutto delle favelas” sensibilizzando chi vive al di fuori di quel mondo ma anche gli stessi abitanti.

Grazie all’impegno dei volontari del periodico, vengono realizzate moltissime iniziative culturali e sportive così come campagne di prevenzione delle malattie e contro l’abbandono scolastico.

Voz das Comunidades è diventato così la voce delle favelas e anche un punto di riferimento per le notizie in tempo reale, grazie a Twitter e ai gruppi whatsapp formati dai giovani del territorio.

Letteratura di viaggio ed esplorazione Premio letterario Giuseppe Mazzotti

Tra le varie sezioni che si alternano ogni due anni, il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” ha voluto riservare un particolare riconoscimento alla letteratura di viaggio ed esplorazione.

La ragione di questa scelta è presto detta.
Giuseppe Mazzotti, a cui il premio è dedicato, fu a suo modo un esploratore e un pioniere.

Nel 1932, per primo scalò la parete Est del Cervino, montagna alla quale dedicherà l’opera Grandi imprese sul Cervino.
Due anni dopo, come cronista del Resto del Carlino, partecipò alla spedizione italiana sulle Ande, esplorando in particolare il Cerro Aconcagua, la vetta più alta di tutto il continente americano.

Chi volesse provare l’emozione di trovarsi a 6.962 metri di altezza, su uno dei tetti del mondo, può godersi qui sotto un piccolo tour virtuale sulla cima dell’Aconcagua.

Esplorazione meno avventurosa, ma crediamo altrettanto emozionante, è quella che Mazzotti condusse alla ricerca delle Ville Venete, molte delle quali nascoste, decadenti, irriconoscibili, talvolta persino trasformate in fienili.

La sezione “Esplorazione – Viaggi” del premio è quindi dedicata al suo spirito curioso e al suo impegno divulgativo.

Qualità che siamo sicuri abbiano animato anche il grande Folco Quilici e che animano tutt’oggi il giornalista e scrittore Paolo Rumiz, entrambi in passato membri prestigiosi della Giuria e figure molto simili al Mazzotti.

LETTERATURA DI VIAGGIO ED ESPLORAZIONE – INVITO ALLA LETTURA

Sono tantissimi i libri legati alla letteratura di viaggio ed esplorazione che hanno concorso per il premio dalla sua prima edizione nel 1983.

Qui vogliamo presentare solo una piccolissima selezione di tre opere, riservando a un prossimo articolo una rassegna più estesa dei libri premiati e segnalati.

Il primo libro che presentiamo – per chi non lo avesse già letto – è Isabelle, amica del deserto, opera di Mirella Tenderini, scrittrice, traduttrice, voce esperta di letteratura di viaggio e dal 2015 membro della giuria del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”.

Isabelle amica del deserto mirella tenderini premio gambrinus giuseppe mazzotti letteratura di viaggio ed esplorazione

Con Isabelle, amica del deserto ripercorriamo gli intrepidi percorsi della vita di Isabelle Eberhardt.

Tra esplorazioni nel deserto, scorci nella vita delle comunità del Maghreb, scontri con i ribelli, sospetti di spionaggio e infuocate relazioni amorose, Mirella Tenderini ci invita alla scoperta di una donna libera e intraprendente, che all’inizio del Novecento viaggiò per il Nord Africa travestita da cavaliere arabo per poter accedere a territori altrimenti interdetti alle visitatrici europee.

 

Il secondo libro che segnaliamo è In Asia di Tiziano Terzani che ci porta a scoprire le mille facce, molte delle quali sconosciute, di un continente ricco di contrasti e bellezza.

premio letterario letteratura di viaggi In Asia Tiziano Terzani Premio Gambrinus Mazzotti

Al grande giornalista e scrittore, è dedicato un prestigioso premio letterario che si tiene ogni anno a Udine.

 

L’ultimo libro di viaggio che consigliamo è Antartide. Inferno e Paradiso, opera con la quale Reinhold Messner racconta una delle sue leggendarie imprese: la traversata delle fredde e inospitali terre polari (3.000 km in 120 giorni) insieme all’amico Arved Fuchs.
Un testo interessante che coniuga l’avventura in terre inesplorate con l’esplorazione dei limiti e delle emozioni umani, scopo non secondario della letteratura di viaggio ed esplorazione.

viaggi ed esplorazioni antartide premio letterario Mazzotti Gambrinus

Nel prossimo articolo approfondiremo gli autori e i libri di letteratura di viaggio ed esplorazione premiati durante gli anni.

 

Il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, prestigioso concorso “per libri di montagna, alpinismo, esplorazione – viaggi, ecologia e paesaggio, artigianato di tradizione e Finestra sulle Venezie sulla civiltà veneta”, sarà presentato sabato 11 maggio alle 14.30 nello stand della Regione del Veneto (Padiglione 3S-101) al Salone Internazionale del Libro di Torino, nell’ambito della Rete dei premi letterari del Veneto. All’incontro parteciperanno il presidente del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” Roberto De Martin e il segretario Antonio Beltrame, che illustreranno andamento e novità della XXXVII edizione del riconoscimento dedicato alla figura e all’opera di Giuseppe Mazzotti, eclettico intellettuale trevigiano che scrittore, alpinista, gastronomo, salvatore delle ville venete, per lunghi anni consigliere del Touring Club Italiano.
Il Premio partecipa da diversi anni assieme alla Regione del Veneto al Salone Internazionale del Libro di Torino: la costante presenza a questo fondamentale appuntamento del settore letterario concorre a rafforzare la percezione di cui il riconoscimento gode livello nazionale.

Ancora tre settimane di tempo per gli allievi degli istituti superiori di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Slovenia e Croazia che desiderano partecipare al Premio Giuseppe Mazzotti Juniores.
La scadenza del bando è stata prorogata al 22 maggio2019: gli studenti hanno dunque un’occasione in più per partecipare al prestigioso concorso promosso dall’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti con la collaborazione di Montura, che ha l’obiettivo di stimolare la riflessione dei ragazzi su temi legati ai molteplici interessi di Giuseppe Mazzotti e oggi ancora fortemente attuali: montagna e tutela del paesaggio, patrimonio architettonico locale, artigianato, enogastronomia e arte.
Quest’anno il Premio Giuseppe Mazzotti Juniores, che da dodici anni affianca lo storico Premio Gambrinus“Giuseppe Mazzotti” dedicato a scrittori affermati, invita i ragazzi a riflettere sul tema “Un viaggio non comincia con la partenza, ma molto prima”, realizzando un componimento scritto (per concorrere nella Sezione letteraria) o un video (per concorrere nella Sezione video) che racconti l’esperienza dell’andare, le attese e i sogni che la precedono, i desideri, i progetti le scoperte.

Il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” e Confartigianato Imprese Veneto in collaborazione con Confartigianato Marca Trevigiana rendono omaggio al maestro artigiano Rolando Segalin (Noventa di Piave, Venezia, 1932 – Venezia, 2014) con l’incontro “Storie di un calègher”, che si terrà venerdì 23 novembre alle 18.00 all’Auditorium del Parco Gambrinus di San Polo di Piave, Treviso.

Segalin, caleghèr che non costruiva solo calzature ma amava profondamente il suo lavoro: raggiunse il culmine del successo con la creazione degli stivali da donna alti fino alla coscia che negli anni Settanta solo lui realizzava e vinse due volte il primo premio con la medaglia d’oro all’Accademia Italiana della calzatura a Torino, nel 1972 e nel 1975. Nella seconda parte della sua carriera si dedicò con particolare successo alla creazione di calzature adatte al Carnevale ricalcando i modelli in uso nel settecento veneziano. Cessò l’attività nel 2000 lasciando diversi allievi a proseguire la sua opera.

Il suo libro è una raccolta di pensieri, molti dedicati alle donne, amate a tal punto da essere state scelte come principali eredi della sua arte: la città di Venezia ha un numero fuori dal comune di donne gestori di un negozio di scarpe su misura, tutte passate come apprendiste dalla bottega di Rolando.

Nel corso della cerimonia conclusiva del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, lo scorso sabato a San Polo di Piave, Segalin è stato premiato con una menzione speciale alla memoria e al figlio Luca è stata consegnata una targa a lui dedicata.
Il libro, l’arte artigiana di un tempo e la sua declinazione in chiave moderna saranno al centro del dibattito al quale parteciperanno Massimo Cacciari, filosofo, accademico ed ex sindaco di Venezia che ha curato la prefazione del libro, Stefano Micelli, docente di International Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia e autore di “Futuro Artigiano”, Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Imprese Veneto, e Luca Segalin, figlio di Rolando. Interpreterà alcuni brani tratti dal libro l’attrice Chiarastella Serravalle.

A conclusione della serata gli organizzatori omaggeranno i presenti con una copia del volume e offriranno piatti tipici sapientemente realizzati nelle cucine del Parco Gambrinus.
Incontro a ingresso libero e gratuito, è consigliata la prenotazione compilando il modulo on line.

Con l’avvicinarsi dell’appuntamento con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre domenica 25 novembre, vogliamo riproporvi l’elaborato “La notte” di Chiara Meneghetti, terzo classificato quest’anno nella Sezione Letteraria del Premio Giuseppe Mazzotti Juniores.

Chiara immagina la silenziosa e segreta ribellione di una ragazza afghana, che di notte indossa i pantaloni e esce di casa all’insaputa di tutti cercando di vivere, protetta dall’oscurità, la vita che vorrebbe.

“Non è quell’edificio di pietra nella periferia del villaggio, non sono quei muri che mi opprimono e che sembrano stringersi sempre più attorno a me fino a soffocarmi: è quello il vero ambiente sterile, dove non può essere coltivato alcun tipo di affetto. E per nessun motivo chiamerei famiglia le persone con le quali condivido quelle stanze dalle finestre oscurate. Loro cancellano la mia voce, i miei pensieri; nascondono i miei zigomi olivastri e le mie caviglie ossute con strati di veli soffocanti. Loro non sono la mia famiglia, il significato della parola “famiglia” non coincide con essi. Se mi vedessero ora, qui, con I pantaloni rigirati fino alle ginocchia e senza il burqa a nascondermi il viso, non oso pensare la sorte a cui dovrei sottostare”.

Il testo integrale è scaricabile qui

In occasione della cerimonia finale della XXXVI edizione del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” sabato 17 novembre 2018 al Parco Gambrinus di San Polo di Piave, Treviso, sono stati assegnati due premi speciali: con votazione e spoglio in diretta la Giuria dei 40 lettori ha assegnato a “Il fiume sono io” (Bottega Errante Edizioni, 2018) di Alessandro Tasinato, già vincitore nella sezione Ecologia e paesaggio, il Super Premio “La Voce dei Lettori” del valore di 3000,00 euro, mentre il Premio Honoris Causa è stato consegnato a don Luigi Ciotti che, tornato nel suo Veneto flagellato dalle recenti eccezionali piogge, si è detto orgoglioso della sua regione e di come i suoi conterranei hanno saputo affrontare l’emergenza.
Assieme all’opera d’esordio di Tasinato, ha vinto una lettura e una visione dell’ambiente fluviale attuale, ma soprattutto necessaria:
“Serve – ha sottolineato l’autore – ripristinare lo sguardo, creare consapevolezza, capacità di contestualizzare le parole, ed è quello che poi ho fatto con il mio libro. Senza questo passaggio non può esserci una visione né una progettazione per il futuro”.
“Torno sempre volentieri nel mio Veneto, – ha dichiarato il sacerdote – le montagne sono le mie radici, sono orgoglioso di dire sempre, ovunque vada nel mondo, che sono nato sulle Dolomiti, che mi hanno regalato un desiderio di infinito che porto sempre nel cuore. Oggi sono profondamente ferite e hanno bisogno dell’impegno di tutti noi. Disastri ambientali e la disastri sociali sono due facce della stessa medaglia, come ha scritto Papa Francesco nell’enciclica Laudato sì, e sono la conseguenza della nostra disattenzione per il pianeta e per l’uomo”.

Sabato 17 novembre alle 16.30 al Parco Gambrinus di San Polo di Piave, Treviso, si svolgerà la cerimonia finale della XXXVI edizione del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”: saranno premiati l’alpinista feltrino Maurizio Zanolla (conosciuto come Manolo) vincitore con “Eravamo immortali” (Fabbri Edizioni, 2018) nella sezione “Alpinismo: imprese, vicende storiche, biografie e guide”, il ricercatore e divulgatore padovano Alessandro Tasinato con “Il fiume sono io” (Bottega Errante Edizioni, 2018) in “Ecologia e paesaggio” e la musicista e artigiana trevigiana Francesca Gallo con “Phisa Harmonikòs” (Kellermann Editore, 2018) in “Artigianato di tradizione”. Sarà assegnato anche il Premio speciale della Giuria all’opera “Agneléze Erèra Pizzòcco. Monti della destra Mis” a cura di Pietro Sommavilla e Paolo Bonetti (Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna). E non mancherà in questa edizione nemmeno il Premio Honoris Causa, che verrà consegnato a Don Luigi Ciotti, prete di origine cadorina, combattente in prima linea contro tutte le mafie, fondatore del “Gruppo Abele” e ideatore di “Libera”, per il suo impegno verso l’ambiente.
Nel corso della cerimonia la Giuria dei quaranta lettori, composta da personalità provenienti da vari ambiti della cultura, con votazione e spoglio in diretta assegnerà il Super Premio “La Voce dei Lettori” di 3.000,00 euro ad uno dei tre vincitori delle altrettante sezioni di gara attraverso votazione e spoglio in diretta.
Anticiperà la finale, alle 16.00 nella Galleria del Parco Gambrinus, l’inaugurazione della mostra fotografica “Luoghi di vita e d’Arte di Arturo Martini a Vado Ligure, Savona e Albisola Mare” a cura di Ester Nichele e Alberto Leoncini, dedicata al celebre scultore amico di Giuseppe Mazzotti, con l’introduzione di Eugenio Manzato, già direttore dei musei trevigiani. Dalle 16.00 alle 22.00, inoltre, nell’Auditorium Parco Gambrinus vi sarà la speciale emissione del XIII annullo postale su 11 cartoline che richiamano le opere vincitrici della XXXVI edizione 2018 e della precedente XX edizione 2002, una Iniziativa promossa in collaborazione con il Gruppo Filatelici di Montagna (G.F.M.) del Club Alpino Italiano (C.A.I.) Sezione “Luigi Rizzardi” Auronzo di Cadore.
L’ingresso alla cerimonia è libero e gratuito, la partecipazione al buffet successivo è a pagamento e su prenotazione.

Aspettando il gran finale con la cerimonia conclusiva del Premio, sabato 10 novembre alle 9.30 nella Sala Teatrale del Patronato Don Bosco di San Polo di Piave, saranno premiati i tre vincitori dell’VIII edizione del Premio Letterario Giuseppe Mazzotti Ragazzi, riservato agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado degli Istituti Comprensivi di Codognè, Mareno di Piave e Vazzola, Motta di Livenza, Oderzo, Ponte di Piave, Salgareda e San Polo di Piave.
Il tema di quest’anno è “La mia idea – progetto per prendermi cura dell’ambiente”.
La Giuria ha esaminato 116 elaborati, giunti da 29 classi di 12 plessi scolastici e ha assegnato il primo premio ad Arianna Puppin, della classe III C del plesso scolastico “Giovanni Girardini” di Motta di Livenza, il secondo premio è invece stato meritato all’elaborato di Joi Da Dalto, della classe III C del plesso scolastico “Giovanni XXIII” di Ormelle, il terzo premio è stato vinto dall’elaborato di Barbara Girardi, della classe III B del plesso scolastico di Cimadolmo.
Ai tre vincitori sarà consegnato un premio in denaro e ai loro istituti di appartenenza una fornitura in materiale scolastico offerto da Savno.