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Il G.I.S.M. e il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” per l’ambiente

Lo scorso 26 settembre 2020 si è svolto ad Affi (VR) un convegno organizzato dal G.I.S.M. (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna), dal titolo “Abitare la terra e la comunità. Quale ruolo per il G.I.S.M. nell’attuale emergenza”.

“Dalla solitudine a cui siamo stati costretti dalla pandemia, il riconoscimento della necessità di una rivoluzione culturale che proponga un nuovo umanesimo, – ha detto Dante Colli – una nuova concezione di identità umana non più basata su polarità opposte ma su un’interiore esigenza di relazioni tra cultura e natura, ragione ed emozione, mondo reale e mondo virtuale. Ogni volontà di dominare la natura, ha come conseguenze il degrado dell’ambiente ma anche della nostra comunità; la terra non è quindi non è un bene da sciupare ma un’eredità da trasmettere”. Su questo sono interventi Paola Favero con il tema “La montagna dopo la tempesta Vaia”, Dino Bridda con “Come studiare e comunicare la montagna. Le proposte della Fondazione Angelini”, Alessandro Anderloni con “Il cinema e il teatro, un modo nuovo per raccontare la montagna”.

 

Il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” è stato rappresentato al convegno dal suo Presidente Roberto De Martin, a testimonianza del forte legame che unisce queste due istituzioni culturali nel nome di Giuseppe Mazzotti, fin dagli anni Trenta socio del G.I.S.M. Il Presidente Dante Colli ha voluto ricordare la continuità con il convegno dal titolo “Mai più l’ambiente preso in giro” (Asiago, 20-21 settembre 2019) e l’assegnazione, in quell’occasione, del Premio Mazzotti Contemporaneo “Lampadiere dell’Ambiente 2019” al G.I.S.M, riconoscendo al Presidente De Martin forza e inventiva nell’elaborare iniziative e realizzare collaborazioni a vasti livelli: il Progetto Mazzotti Contemporaneo infatti, coinvolge nella sua realizzazione il Fondo per l’Ambiente Italiano (F.A.I.), il Touring Club Italiano (T.C.I.) e il Club Alpino Italiano (C.A.I.).

Il Presidente De Martin ha voluto anticipare la prossima pubblicazione degli Atti del Convegno di Asiago, che avrà come destinatari privilegiati gli studenti degli istituti superiori e delle Università.