Viene presentato oggi il volume dal titolo “TERRA. ULTIMA CHIAMATA“, a cura dello scrittore e giornalista Salvatore Giannella. Edito da Antiga Edizioni nell’ottobre 2020, si tratta della raccolta di interventi presentati nell’ambito del convegno “Mai più l’ambiente preso in giro” tenutosi ad Asiago nel settembre del 2019 per iniziativa dell’Associazione Premio letterario “Gambrinus Giuseppe Mazzotti”.

Al centro del convegno è stato il tema del mutamento climatico e la sfida che questo rappresenta per l’umanità; sfida che ci vedrà salvi solo attraverso un cambiamento radicale della relazione con la natura e tra gli esseri umani. Molti i nomi di rilievo nazionale e internazionale che vi hanno partecipato tra i quali Luca Mercalli, Claudio Smiraglia, Richard Samson Odingo, Paola Favero, Paolo Spigariol, Giovanni Onore, Gianfranco Bologna, …

 

La presentazione, che avrebbe dovuto tenersi in presenza, sarà trasmessa attraverso la piattaforma online di Fondazione Benetton Studi Ricerche oggi venerdì 20 novembre alle ore 18.

Si accede all’incontro previa iscrizione dal sito di Fondazione Benetton alla pagina https://www.fbsr.it/agenda/terra-ultima-chiamata/

Con il parere unanime della Giuria, il Premio Honoris Causa per la XXXVIII Edizione del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti, è stato assegnato a Brunello Cucinelli, imprenditore – filosofo del cachemire ed esponente del lusso made in Italy in chiave etica.

Nel borgo medievale di Solomeo (in provincia di Perugia) ha creato un nuovo modo di fare business, da lui chiamato “capitalismo umanistico”. Con grande attenzione per l’importanza del lavoro artigianale e della tutela dell’ambiente da parte di tutti, ha costruito in oltre quarant’anni un’azienda e un marchio made in Italy di alta gamma diventati oggi globali e, insieme, una struttura produttiva diffusa, un modello di “fabbrica” e di “produzione” più rispettosi delle persone e dell’ambiente, capaci di preservare il patrimonio artigianale, artistico e culturale della sua regione e non solo. Non ultimo, nel luglio di quest’anno, segnato dalla pandemia da coronavirus, ha fondato il progetto Brunello Cucinelli for Humanity per donare i capi invenduti per effetto del Covid-19 (pari ad un valore di 30 milioni di euro) ai più bisognosi, e ha deciso negli ultimi mesi di non voler alzare i prezzi nonostante le perdite dei mesi precedenti, ma di sviluppare invece un nuovo percorso di sostenibilità ambientale e sociale, su spinta degli effetti conseguenti della pandemia.

Il Consiglio Direttivo del Premio ha motivato la scelta del riconoscimento con la seguente motivazione:

Per il suo appassionato, tenace e coraggioso impegno nel delineare un capitalismo umanistico, mettendo la sua azienda al centro della “vita comune” e realizzando quel proposito che identifica un’impresa non soltanto in una proprietà privata ma in un intero “bene sociale” per la collettività. Nel coniugare la difesa della bellezza dei prodotti e del Creato con lo sviluppo della promozione e dei valori umani. Nell’aver promosso il sapiente restauro del borgo di Solomeo, nel cuore dell’Umbria, facendo risorgere edifici antichi e nuove meraviglie e scegliendo di fare di quel borgo il centro della sua vita familiare, imprenditoriale e sociale. Nell’essere riuscito, in quest’ultimo obiettivo, guidato dalle parole di San Benedetto da Norcia e dei grandi autori classici, a combinare al meglio la spiritualità del luogo alle tradizioni fatte di tecniche artigianali e di costante lavoro. Nella sua figura e nel suo operato, nel segno del Bello e della Restituzione, i giurati del premio nato nel Veneto vedono concretizzarsi le parole con cui da Venezia nel lontano Quattrocento un economista da poco riscoperto, Benedetto Cotrugli, definiva l’imprenditoria “alla stregua di un’arte” e il Mercante perfetto “quell’uomo di cultura che – guidato dalla doverosa rettitudine – è così sensibile da interessarsi ai luoghi nei quali opera, sapendone valutare la situazione politica, il diritto e le consuetudini vigenti, al fine di condurre con successo i propri affari”.

 

Proprio qualche giorno fa Brunello Cucinelli è intervenuto nella stampa nazionale firmando una lettera aperta, con la quale intende ribadire l’importanza e necessità di stringere un nuovo “contratto sociale con il Creato”.  Mostrando la sua sintonia con i temi del Premio e le battaglie dello stesso Mazzotti per la tutela del paesaggio e della Terra, scrive l’imprenditore: “sembra di assistere ad una sorta di lotta tra la biologia e la terra, che dura a lungo, ed ecco, infine, che lo stesso Creato ci ha chiesto aiuto. Ora credo che spetti a noi, persone umane, come imperativo morale, rispondere a tale richiesta importante e urgente; e penso a una sorta di nuovo contratto sociale con il Creato. (…) Il contratto che io immagino è nuovo perché non riguarda soltanto le persone umane, ma include anche ogni altro elemento del Creato. (…)

Così mi piace sognare – conclude la lettera – che le generazioni future potranno vivere dove riterranno di riconoscere la loro patria, e avranno il mondo intero come scelta libera; se sapranno vedere nelle grandi migrazioni delle genti un’opportunità piuttosto che un pericolo, se per loro la riparazione e il riuso degli oggetti prevarrà sulla tentazione dello scarto, se lo Stato e le leggi non saranno ritenuti obblighi imposti ma mezzi di vita civile da rispettare per una vita più giusta; se sapranno sviluppare tecnologia e umanità come sorelle amabili, se ogni angolo del pianeta sarà considerato patrimonio di tutti e di ciascuno e infine, se, come pensava Adriano Imperatore, sapranno considerare i libri come i granai dell’anima, saranno felici. Tale è il contratto sociale che mi piacerebbe stipulare con il Creato, tale l’aiuto che sento di voler dare come risposta amabile ad un custode così premuroso”.

 

 

Sabato 25 ottobre si è svolta nel pomeriggio la cerimonia di premiazione della XIII Edizione del Premio Mazzotti Juniores, nella cornice dell’Auditorium del Museo di Santa Caterina di Treviso.

Con la conduzione di una giovane attrice, Daniela Piccolo, assieme al segretario del Premio Mazzotti Juniores e vice-Presidente del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, Francesco Carrer, e la Presidente di Giuria, Annalisa Fregonese, erano presenti due giovani testimonial, che sono stati di esempio e incoraggiamento per tutti i presenti. Per la Sezione Letteraria, Sofia Ferrarese, padovana, scout diciassettenne nominata “Alfiere della Repubblica” dal Presidente Sergio Mattarella per essersi distinta, assieme ad altri 600 giovani, nella ricostruzione dei sentieri veneti distrutti dalla tempesta Vaia. Per la Sezione Video, invece, era presente Simone Salvagnin, vicentino, atleta ipovedente, campione paralimpico di arrampicata e portavoce della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, che ha partecipato anche in rappresentanza del main sponsor Montura.

 

Per presentare i lavori della Sezione Letteraria, oltre alla motivazione della Giuria, sono stati letti alcuni passaggi dei racconti: una lettura particolarmente coinvolgente ed emozionante realizzata da due attori-lettori diplomati dell’Accademia Teatrale Lorenzo Da Ponte di Vittorio Veneto, che hanno saputo dare la giusta voce al lavoro dei ragazzi.

  1. SULLA LINEA DI SPOON RIVER
    Arianna Luison –
    Classe VC del Liceo Artistico Statale “Bruno Munari” – Vittorio Veneto (TV)
  2. IUS SUUM UNICUIQUE TRIBUIT
    Ilaria Cattai –
    Classe IV M Corso Sistema Moda Istituto di Istruzione Superiore Statale “Scarpa Mattei” – San Donà di Piave (VE)
  3. IL LIUTAIO
    Federico Dal Bo – Classe IVD del Liceo Scientifico Statale “Guglielmo Marconi” – Conegliano (TV)

Segnalazioni:

  • L’ARTIGIANO DI VENEZIA
    Gabriele Cecchin –
    Classe IVD dell’Istituto Tecnico Industriale “Francesco Severi” – Padova
             

Per la Sezione Video, sono state lette le motivazioni della Giuria e mostrati al pubblico i lavori multimediali dei ragazzi.

  1. TIPOGRAFIA
    Paola Biz –
    Classe IVD del Liceo Artistico Statale “Bruno Munari” – Vittorio Veneto (TV)
  2. IL LIUTAIO: IL FASCINO DI UN LAVORO DAL SAPORE ANTICO
    Giovanni La Tempa –
    Classe VC Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico Statale “Bruno Munari” – Vittorio Veneto (TV)
  3. MARIO MACCARI CALZOLAIO. UN’ARTE DA RISCOPRIRE
    Vanessa Cescon – classe 5C Audiovisivo e Multimediale del Liceo Artistico Statale “Bruno Munari” – Vittorio Veneto (TV)

Segnalazioni:

  • THE WOODEN CYCLE
    Marco Michielan con Manuel Doglio e Pietro Dalla Torre –
    Classe IVD5F dell’Istituto di Istruzione Superiore “Scarpa Mattei” sede di Fossalta di Piave (VE)
  • LA STORIA DEGLI ARTIGIANI
    Alberto Pivetta con Sabrina Pizzolo, Sebastian Quispe, Filippo Mogno, Matteo Drago –
    Classe IVC5, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Scarpa Mattei” sede di Fossalta di Piave (VE)

 

Per leggere gli elaborati dei premiati, vi invitiamo a visionare la pagina del nostro sito dedicata ai Vincitori dell’Edizione 2020.

Per chi non ha potuto partecipare o volesse rivedere la cerimonia, nella pagina Facebook del Premio è disponibile la diretta dell’evento, salvata e resa disponibile.

 

 

Domenica 11 ottobre alle 16.00 si è svolto l’incontro “La scomparsa di api e impollinatori: quali soluzioni per impedirne l’estinzione?” presso la Sala Veranda del Ristorante Gambrinus a San Polo di Piave (TV). L’evento è stato promosso dal Premio letterario Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, in collaborazione con il centro di parrucchiera ed estetica Egle 2 di San Polo di Piave, l’azienda Davines, con il patrocinio del Comune di San Polo di Piave.

Nella prima parte dell’incontro è intervenuto Mauro Mandrioli, Professore Associato in Genetica presso il Dipartimento di Scienze della vita all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che ha trattato dell’importanza della biodiversità delle specie animali, e soprattutto degli insetti, in relazione alla salvaguardia dell’ambiente naturale, soffermandosi sugli insetti impollinatori, che spesso erroneamente vengono identificati solo con le api.

Hanno preso parte all’incontro anche i due apicoltori Adriano Da Canal, dell’Apicoltura “La Gioiosa” di Belluno e Tarcisio Roveda, da Tezze di Piave, che hanno illustrato il sistema di impollinazione degli insetti e il lavoro operoso delle api.

Ringraziamo quanti sono intervenuti all’incontro come relatori e come pubblico presente in sala.

        

   

Lo scorso 26 settembre 2020 si è svolto ad Affi (VR) un convegno organizzato dal G.I.S.M. (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna), dal titolo “Abitare la terra e la comunità. Quale ruolo per il G.I.S.M. nell’attuale emergenza”.

“Dalla solitudine a cui siamo stati costretti dalla pandemia, il riconoscimento della necessità di una rivoluzione culturale che proponga un nuovo umanesimo, – ha detto Dante Colli – una nuova concezione di identità umana non più basata su polarità opposte ma su un’interiore esigenza di relazioni tra cultura e natura, ragione ed emozione, mondo reale e mondo virtuale. Ogni volontà di dominare la natura, ha come conseguenze il degrado dell’ambiente ma anche della nostra comunità; la terra non è quindi non è un bene da sciupare ma un’eredità da trasmettere”. Su questo sono interventi Paola Favero con il tema “La montagna dopo la tempesta Vaia”, Dino Bridda con “Come studiare e comunicare la montagna. Le proposte della Fondazione Angelini”, Alessandro Anderloni con “Il cinema e il teatro, un modo nuovo per raccontare la montagna”.

 

Il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” è stato rappresentato al convegno dal suo Presidente Roberto De Martin, a testimonianza del forte legame che unisce queste due istituzioni culturali nel nome di Giuseppe Mazzotti, fin dagli anni Trenta socio del G.I.S.M. Il Presidente Dante Colli ha voluto ricordare la continuità con il convegno dal titolo “Mai più l’ambiente preso in giro” (Asiago, 20-21 settembre 2019) e l’assegnazione, in quell’occasione, del Premio Mazzotti Contemporaneo “Lampadiere dell’Ambiente 2019” al G.I.S.M, riconoscendo al Presidente De Martin forza e inventiva nell’elaborare iniziative e realizzare collaborazioni a vasti livelli: il Progetto Mazzotti Contemporaneo infatti, coinvolge nella sua realizzazione il Fondo per l’Ambiente Italiano (F.A.I.), il Touring Club Italiano (T.C.I.) e il Club Alpino Italiano (C.A.I.).

Il Presidente De Martin ha voluto anticipare la prossima pubblicazione degli Atti del Convegno di Asiago, che avrà come destinatari privilegiati gli studenti degli istituti superiori e delle Università.

Anche quest’anno il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” partecipa a “Il Veneto legge 2020. Maratona regionale di lettura”, giunta ormai alla sua quarta edizione.

La manifestazione, organizzata dall’Assessorato alla cultura della Regione del Veneto in collaborazione con la sezione regionale dell’Associazione Italiana Biblioteche, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’Associazione Librai Italiani, il Sindacato Italiano Librai Cartolibrai, si rivolge a scuole, biblioteche, librerie e a tutti i cittadini che amano i libri e la lettura, come iniziativa con lo scopo di “educare alla lettura e promuovere un rapporto armonioso con i libri e più in generale con la parola scritta”.

Il tema di quest’anno è il VIAGGIO, nelle sue più ampie e ardite declinazioni.

 

Negli scorsi mesi, il Premio ha promosso un periodo di “riscaldamento”, proponendo nei suoi canali social una rubrica di consigli di lettura, con i titoli delle opere vincitrici della sezione Esplorazione-viaggi.

Per l’evento conclusivo della Maratona, previsto per il prossimo venerdì 25 settembre il Premio promuove, in collaborazione con Fondazione Benetton Studi Ricerche e il Premio di Poesia “Mario Bernardi”, due diversi incontri pubblici di lettura:

 

TREVISO – Museo di Santa Caterina, Chiostro piccolo
ore 17.00

Lettura di brani sul tema del viaggio, tratti da Marco Aime, Bruce Chatwin, Giuseppe Mazzotti, Reinhold Messner, Paolo Rumiz, Luis Sepùlveda, Henry David Thoreau.

Leggeranno:

Studenti  degli Istituti scolastici di Treviso e Oderzo
Margherita De Luca/ Giacomo Pierobon – Accademia teatrale “Lorenzo da Ponte” di Vittorio Veneto
Patrizia Boschiero/ Massimo Rossi – Fondazione Benetton Studi Ricerche

Nell’ambito dell’iniziativa, gli studenti avranno svolto un mini-stage di lettura espressiva accompagnati dai giovani attori dell’Accademia teatrale “Lorenzo da Ponte”.

 

ODERZO – Palazzo Foscolo
ore 20.30

Lettura di testi di Mario Bernardi, Goffredo Parise e altri scrittori veneti sul tema del viaggio, con intermezzo musicale di Giovanni Sernaglia (violino).

Leggerà:
Silvio Pasqualetto – Accademia Teatrale “Lorenzo Da Ponte” di Vittorio Veneto.

L’evento è in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Oderzo e la Casetta delle Fate di Salgareda.

Anche quest’anno il Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” si sposta in Val di Zoldo, ai piedi del Pelmo e Civetta, tanto amati da Bepi Mazzotti, per la presentazione di uno dei libri vincitori del Premio, edizione 2019, nella sezione “Finestra sulle Venezie”.

Il libro sarà Non è triste Venezia. Pietre, acque, persone. Reportage narrativo da una città che deve ricominciare (Manni Editore, 2018) di Francesco Erbani.

La scelta, tra la terna di opere vincitrici, è caduta su questo testo, tenendo conto dello speciale e antico legame tra Zoldo e Venezia, messo già in risalto dalla mostra “Le barche dei Casal – il capolavoro degli squerarioli di Zoldo a Venezia” tenutasi in valle lo scorso anno. Il reportage narrativo di Erbani analizza le criticità della situazione di Venezia, tra turismo e infauste scelte di governo del territorio, non dimenticando che oggi, purtroppo, la città si trova, come questa valle e molti altri territori, a fronteggiare in prima linea le gravi conseguenze connesse al cambiamento climatico. La città lagunare – scrive l’autore – non cresce, non consuma suolo e non spreca risorse, perché riusa tutto (dall’acqua ai materiali edili) e si è sempre ricostruita su sé stessa, conservando per secoli (tranne che nell’ultimo) un’eccezionale relazione fra il costruito e il suo ambiente, cioè la laguna; Venezia quindi potrebbe porsi come un modello di sostenibilità per il futuro. Dietro ai mille sistemi complessi e affascinanti che Venezia ha trovato per vivere con la sua inedita morfologia, Erbani mette sempre al centro l’uomo. Un libro per capire che cosa si perde se si perde Venezia.

 

L’appuntamento è per martedì 18 agosto alle ore 18.00 nella Sala Polifunzionale “A. Rizzardini” di Fusine di Val di Zoldo (BL). L’introduzione e la conduzione saranno a cura di Domenico Luciani, già direttore della Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso e membro della giuria del Premio e vedrà l’intervento del giornalista e scrittore Francesco Erbani.

L’incontro è ad ingresso gratuito, con posti limitati in base alle normative vigenti in merito alla limitazione del contagio da Covid-19.

È giunto al termine per quest’anno il Premio Letterario Giuseppe Mazzotti Ragazzi, promosso dall’Assessorato alla cultura e pubblica istruzione del Comune di San Polo di Piave in collaborazione con l’Associazione Premio Letterario “Giuseppe Mazzotti” e dedicato agli alunni delle terze medie degli istituti comprensivi di Codognè, Gorgo al Monticano, Mareno di Piave e Vazzola, Motta di Livenza, Oderzo, Ponte di Piave, San Polo di Piave e del Collegio Brandolini Rota di Oderzo (Treviso): la cerimonia di premiazione della IX edizione si è tenuta sabato 9 novembre alle 9.30 nella Sala Teatrale dell’Oratorio “Don Bosco” di San Polo di Piave, Treviso.

Quest’anno i ragazzi sono stati invitati a realizzare un testo scritto ispirandosi al tema “Passerò la notte in questo rifugio nel cuore delle Dolomiti ma mi sa che non chiuderò occhio perché…”.

Una qualificata giuria composta da scrittori, giornalisti, insegnanti e rappresentanti dell’Associazione Premio Letterario “Giuseppe Mazzotti”, nominata di anno in anno, ha preso in esame i 130 elaborati pervenuti da 10 plessi del Comprensorio Opitergino – Mottense e da 3 del Coneglianese, selezionando infine i primi tre classificati: i loro nomi saranno resi noti nel corso della cerimonia di sabato.

I vincitori riceveranno un computer offerto da Savno e la classe del primo classificato, insieme con gli altri vincitori ed eventuali segnalati, è stata omaggiata con una gita premio di una giornata, offerta dall’Amministrazione comunale di San Polo di Piave da svolgersi nella primavera 2020.