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Analizziamo “Storia del carnevale di Venezia”, il libro di Gilles Bertrand vincitore del 41° Premio Gambrinus.

Storia del carnevale di Venezia dall’XI secolo ai giorni nostri” (Cierre Edizioni, 2023) fa parte del terzetto di opere che hanno trionfato alla 41ª edizione del Premio Letterario Gambrinus Mazzotti. Il libro di Gilles Bertrand si era imposto nella sezione Finestra sulle Venezie, appartenente alla I terna del nostro concorso.

Bertrand, ordinario di storia moderna all’Università di Grenoble e professore associato alla Ca’ Foscari, è uno dei maggiori esperti della storia del carnevale di Venezia. È considerato un autentico specialista della festa, “la cui finalità, costante nel tempo, risulta essere quella di “unire gli abitanti intorno alla celebrazione della potenza della città”“.

Una citazione tratta dalla motivazione ufficiale della nostra Giuria. Il saggio di Bertrand attinge da numerose fonti, sia italiane che straniere, e narra la lunga storia del Carnevale veneziano in maniera scrupolosa ed affascinante.

Anatomia di una festa

Dalle sue origini legate ai riti propiziatori e apotropaici, la festa si è evoluta nel corso dei secoli, assumendo la forma che oggi conosciamo: un tripudio di maschere, musica e divertimento che ogni anno incanta migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Come ben sottolinea Gilles Bertrand nel suo libro, il carnevale di Venezia non è un’entità monolitica, ma un insieme di riti e tradizioni che si sono fuse nel tempo, dando vita ad un caleidoscopio di identità. La festa ha saputo adattarsi ai mutamenti storici e sociali, conservando sempre la sua anima originaria: un momento di rottura con gli schemi ordinari, in cui dominano l’evasione e la fantasia.

Bertrand ci guida in maniera sapiente tra gli aspetti clou della festa, soffermandosi sui luoghi iconici e sui personaggi che l’hanno resa celebre. Dai fasti della Serenissima alle rappresentazioni teatrali della Commedia dell’Arte, il Carnevale ha saputo reinventarsi di volta in volta, rispecchiando il gusto e le esigenze di ogni epoca.

Fulcro indiscusso delle celebrazioni è Piazza San Marco, dove si concentra il maggior numero di eventi e spettacoli. Ma l’allegria si diffonde anche in tutto il resto della città, animando calli, canali e palazzi. Ogni angolo di Venezia diventa un palcoscenico naturale, con una folla di figuranti pronti a dare vita ad un’atmosfera magica e surreale.

Le maschere rappresentano senza dubbio uno degli elementi più iconici del Carnevale veneziano. Dalla celebre maschera di Arlecchino a quelle più elaborate e fantasiose, ognuna di esse racchiude un significato preciso. Indossare una maschera significa liberarsi dai vincoli sociali ed assumere una nuova identità, diventando parte di un gioco di ruolo collettivo in cui tutto è permesso.

Un rito da approfondire

Il libro di Bertrand, in definitiva, è un’opera ricca di spunti di riflessione. L’autore ci invita a considerare il Carnevale come un fenomeno culturale multiforme, capace di raccontare molto sulla storia e sulla vera essenza di Venezia. Il lettore viene preso per mano e guidato in un indimenticabile viaggio tra cultura e tradizione, che gli trasmetterà la voglia di saperne ancora di più su una festa senza eguali.