2019 – XII Edizione Premio Mazzotti Juniores, Cerimonia di Premiazione.

A Palazzo dei Trecento a Treviso, difronte agli studenti e ai loro docenti e al pubblico convenuto portava la sua testimonianza il giovane scrittore afghano, Gholam Najafi, autore de “IL MIO AFGHANISTAN”, da cui è stato tratto un film omonimo, “IL TAPPETO AFGHANO” e del recentissimo “TRA DUE FAMIGLIE” pubblicato lo scorso 28 agosto.

Abbiamo in questi giorni negli occhi le immagini strazianti di madri che al colmo della disperazione affidano il loro bambino a sconosciuti sicuri di consegnarlo ad un destino, comunque, migliore di quello che lo attenderebbe accanto a loro nel suo paese.

Anche la storia di Gholam Najafi è segnata da questo distacco dolorosissimo. All’età di dieci anni, dopo la morte del padre, ucciso dai talebani sulle montagne intorno al villaggio, fugge dal suo paese d’origine verso il Pakistan, l’Iran, la Turchia, la Grecia e infine l’Europa: sei anni, sopravvivendo agli stenti, alle malattie, alle marce forzate, ai pericolosi trasferimenti clandestini, al carcere. E, infine, l’Italia, dove dal 2007, attraverso la rete del volontariato, viene affidato ad una famiglia di Murano, che è diventata la sua famiglia. Tramite l’Istituto alberghiero Barbarigo di Venezia, inizia a lavorare nel settore turismo, come facchino in un albergo: la frequenza scolastica fino alle 14, il lavoro fino alle 21 e poi, fino a mezzanotte, ancora studio presso la biblioteca Querini; quindi la laurea all’Università Ca’ Foscari. È diventato uno scrittore, con l’Afghanistan sempre nel cuore…

2018 – XI edizione del Premio Giuseppe Mazzotti Juniores,

Chiara Meneghetti della classe V B  del Liceo Artistico “Bruno Munari” di Vittorio Veneto (TV) ci commuoveva con il suo racconto “La notte” nel quale immaginava di mettersi nei panni e nei sogni di una ragazza afghana. 

In questi giorni, nei quali assistiamo alla tragedia del popolo afghano per il quale si prospetta un futuro di negazione dei diritti umani e, in primis, di quelli di tante donne, ragazze, bambine, il racconto di Chiara ci torna alla memoria vivo e attuale.

Difronte a tragedie come queste e tante altre che si consumano ogni giorno davanti ai nostri occhi – spesso assuefatti alle immagini del dolore fino a diventare indifferenti – abbiamo bisogno di imparare a metterci nei panni degli altri nel loro dolore, nelle loro paure, nei loro sogni e desideri, per sognare e desiderare con loro un mondo migliore per tutti.

La Giuria del concorso aveva premiato il racconto “La notte” con questa motivazione:

Riuscita la scelta dell’autrice di immedesimarsi in una ragazza dell’Afghanistan, immaginando un mondo assai diverso dal proprio. Nel racconto il paesaggio diventa famiglia, consentendole quella libertà che fra le mura domestiche le è preclusa. Si sottolinea lo sforzo di guardare ad una condizione della donna difficile e tarpante, in stridente antitesi con quella libertà che l’alunna ha la fortuna di poter vivere.

È possibile leggere il racconto di Chiara Meneghetti a questo link: La_notte.pdf

Contestualmente alla chiusura del bando, è stato annunciato il nuovo presidente del Premio letterario Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, che è stato eletto martedì 25 maggio, in occasione della prima seduta del nuovo Consiglio Direttivo.

Sarà Pier Francesco Ghetti a sostituire il Presidente uscente Roberto De Martin e a ricoprire la carica fino al 2023. Ecologo e idrobiologo, già rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e presidente del Centro internazionale Civiltà dell’Acqua e direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Il legame di Ghetti con il Premio è di lunga data: è stato infatti vincitore all’XI Edizione del Premio 1993 nella sezione “Ecologia-Paesaggio” con il libro Manuale per la difesa dei fiumi, edito da Fondazione Giovanni Agnelli e per alcuni anni ha ricoperto anche il ruolo di membro della Giuria del Premio.

Si è chiuso lo scorso 10 maggio il termine ultimo per partecipare con una propria opera letteraria alla XXXIX Edizione 2021 del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”.

Un grande segno di ripartenza dopo l’anno di pandemia, che non ha tuttavia fermato l’attività del Premio e lo svolgersi della sua XXXVIII Edizione 2020, è la grande partecipazione di opere ricevute quest’anno: 165 volumi da 73 case editrici. Adesione molto alta, superata solo dall’edizione del 2016 (che ha registrato un totale di 186 volumi) che attesta l’interesse per le tematiche legate alla visione poliedrica di Giuseppe Mazzotti, cui il Premio si ispira ed è dedicato.

Le opere iscritte al concorso sono distribuite in modo omogeneo nelle tre sezioni in gara quest’anno: 52 per “Montagna: cultura e civiltà”, 63 per “Esplorazione – viaggi” e 50 per “Finestra sulle Venezie”.

Ad esaminare le opere è chiamata la Giuria, composta da Margherita Azzi Visentini, Salvatore Giannella, Alessandro Vanoli, Alessandro Giorgetta, Domenico Luciani, ai quali si aggiungono da quest’anno Benedetta Castiglioni, professore associato di Geografia al Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università degli Studi di Padova e impegnata da anni nella ricerca sulle relazioni tra paesaggio e società, e Paola Gigliotti, docente di Sport dell’ambiente all’Università di Perugia e medico di gara delle maggiori competizioni nazionali ed internazionali estive e invernali di sport di montagna che si svolgono in Alta Pusteria.

Il verdetto della Giuria arriverà a fine ottobre e la cerimonia delle premiazioni si terrà con ogni probabilità in presenza a Treviso.

Si è conclusa la X edizione del Premio Giuseppe Mazzotti Ragazzi, riservato alle classi terze della scuola secondaria di primo grado degli Istituti comprensivi statali e paritari di Codognè, Gorgo al Monticano, Mareno di Piave e Vazzola, Motta di Livenza, Oderzo, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Collegio Brandolini-Rota di Oderzo, promosso anche quest’anno dall’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti e dal Comune di San Polo di Piave con il sostegno di Savno Srl e Fondazione Giol.

Sono stati raccolti dalla Segreteria del Premio 66 elaborati, pervenuti da 17 classi di sei istituti comprensivi statali e paritari. La traccia su cui i ragazzi hanno riflettuto é: “Storie di “uomini antichi”: “carioti”, bacologi, “cazzarute”, “clautane”, mugnai, cestai, arrotini, ecc. Uomini e donne del “saper fare”, che popolarono il mondo dei nostri nonni e costituirono, con la loro attività, il cuore dell’economia del nostro territorio. Storie di un mondo che, nell’impatto con la modernità e le sue tecnologie, è oggi ormai scomparso”.

Questi i vincitori della X Edizione del Premio:

  1. Leonardo Bisiato – Collegio Brandolini Rota di Oderzo, classe III A;

2. Giorgia Cusin – Plesso Scolastico “Guido Gritti” di San Polo di Piave, Istituto Comprensivo Statale “Luigi Luzzatti” di San Polo di Piave, classe III B;

3. Karima Osswa Chquiry – Plesso Scolastico “Dino Costariol” di Fontanelle, Istituto Comprensivo Statale di Codognè, classe III B.


Hanno ricevuto la segnalazione come opere meritevoli i lavori di:

  • Angelica Pezzutti – Collegio Brandolini-Rota di Oderzo, classe III B;
  • Valeria Cattai – Plesso scolastico “Dino Costariol” di Fontanelle dell’Istituto Comprensivo Statale di Codognè, classe III A;

Il primo classificato ha ricevuto un premio di 300 Euro, la seconda un premio di 200 Euro e la terza di 100 Euro, a tutti e tre inoltre è stato consegnato un pc portatile offerto da Savno Srl. Infine, alla classe del vincitore del primo premio è stata destinata la somma di euro 1.000,00 da investire in un progetto scolastico a propria scelta.

La cerimonia conclusiva si è svolta con accesso limitato lo scorso sabato 8 maggio nell’Aula magna della Scuola media di San Polo di Piave, Treviso; da sabato 15 maggio alle 9.00 potrà essere seguita dal sito premiomazzotti.it.

È stata inaugurata stamattina una targa commemorativa in occasione dei 40 anni dalla morte di Giuseppe Mazzotti: la si può ora vedere affissa alla casa di viale Cairoli, a Treviso, dove l’illustre trevigiano ha vissuto per molti anni.

La targa definisce Mazzotti “tenace come le mura che nei secoli hanno difeso Treviso” a memoria della forza con cui ha portato avanti le sue battaglie in difesa del territorio trevigiano.

Anche il Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti ha partecipato all’evento, portando i saluti dell’Associazione e ricordando il percorso di 39 anni di storia nella promozione dei valori e dell’eredità culturale di Mazzotti, con un’attenzione particolare rivolta al mondo dei giovani.

Il Premio ricorda con stima e riconoscenza Ulderico Bernardi, scomparso il 7 aprile: sociologo, docente e scrittore trevigiano, è stato un “autentico erede di Mazzotti, interpretandone e riassumendone tutti gli interessi” – come ha detto l’attuale Presidente del Premio, Roberto De Martin.

La sua attività collegata al nome di Mazzotti è testimoniata dal ruolo di Presidente del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” che ha ricoperto per due mandati successivi, dal 2011 al 2017, e dalla nomina a Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Mazzotti per diversi anni.

Sempre De Martin lo ricorda così: “Con i suoi studi Bernardi ha indagato e approfondito tutti gli aspetti cari al nostro Premio ed ha interpretato e riassunto i molteplici ambiti a cui Bepi Mazzotti dedicò la propria esistenza. È stato un autentico “Mazzotti contemporaneo” (…) dando seguito con dedizione ed entusiasmo alle passioni di Bepi”.

In occasione della presentazione al pubblico del nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Mazzotti, che conclude l’iter di valorizzazione promosso e messo in atto dal Comune di Treviso, è stato presentato alla stampa il libro:

Treviso turistica. Le intuizioni e le strategie di promozione di Giuseppe Mazzotti

Il volume, scritto da Ilaria Tonetto e Alessandra Gobbo e pubblicato da Antiga Edizioni, è stato fortemente sostenuto dal Premio letterario Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”.

Ecco come le due autrici hanno presentato oggi il loro lavoro:

Il saggio evidenzia come Mazzotti fu una di quelle personalità geniali che il suo tempo non seppe riconoscere e capire a pieno: visse con mezzo secolo di anticipo e seppe comunicare e promuovere i settori di cui si appassionò e in cui si spese utilizzando tecniche e strumenti che solo cinquant’anni più tardi saranno codificati come “comunicazione integrata”.

Alla luce di questo nuovo lavoro possiamo aggiungere due ulteriori, inedite, definizioni alle tante che descrivono Giuseppe Mazzotti ossia quelle di “comunicatore” e di “esperto di marketing culturale e territoriale”.

XIV EDIZIONE 2021

PREMIO “GIUSEPPE MAZZOTTI JUNIORES”

PROROGATO AL 31 MAGGIO 2021 

IL TERMINE ULTIMO PER LA CONSEGNA DELLE OPERE

Considerando le non poche difficoltà incontrate nello svolgimento delle attività di insegnamento e di studio, causa il perdurare delle restrizioni necessarie al contenimento della pandemia da Covid-19, con conseguenti aperture e chiusure delle scuole e adozione della didattica a distanza, si è deciso di prorogare la scadenza del bando di concorso nazionale GIUSEPPE MAZZOTTI JUNIORES.

Il termine ultimo per il recapito degli elaborati e dei video con cui gli studenti possono partecipare alla XIV Edizione del Premio, rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori del territorio nazionale e degli istituti di lingua italiana della Slovenia e della Croazia, per l’anno scolastico 2020/2021, è fissato al 31 maggio 2021.

Si invita a prendere visione del Bando di Concorso e Regolamento del Premio, dove vengono illustrate le modalità di partecipazione.

Un incoraggiamento per quanti fossero ancora indecisi se partecipare al concorso!