Contestualmente alla chiusura del bando, è stato annunciato il nuovo presidente del Premio letterario Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, che è stato eletto martedì 25 maggio, in occasione della prima seduta del nuovo Consiglio Direttivo.

Sarà Pier Francesco Ghetti a sostituire il Presidente uscente Roberto De Martin e a ricoprire la carica fino al 2023. Ecologo e idrobiologo, già rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e presidente del Centro internazionale Civiltà dell’Acqua e direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Il legame di Ghetti con il Premio è di lunga data: è stato infatti vincitore all’XI Edizione del Premio 1993 nella sezione “Ecologia-Paesaggio” con il libro Manuale per la difesa dei fiumi, edito da Fondazione Giovanni Agnelli e per alcuni anni ha ricoperto anche il ruolo di membro della Giuria del Premio.

Si è chiuso lo scorso 10 maggio il termine ultimo per partecipare con una propria opera letteraria alla XXXIX Edizione 2021 del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”.

Un grande segno di ripartenza dopo l’anno di pandemia, che non ha tuttavia fermato l’attività del Premio e lo svolgersi della sua XXXVIII Edizione 2020, è la grande partecipazione di opere ricevute quest’anno: 165 volumi da 73 case editrici. Adesione molto alta, superata solo dall’edizione del 2016 (che ha registrato un totale di 186 volumi) che attesta l’interesse per le tematiche legate alla visione poliedrica di Giuseppe Mazzotti, cui il Premio si ispira ed è dedicato.

Le opere iscritte al concorso sono distribuite in modo omogeneo nelle tre sezioni in gara quest’anno: 52 per “Montagna: cultura e civiltà”, 63 per “Esplorazione – viaggi” e 50 per “Finestra sulle Venezie”.

Ad esaminare le opere è chiamata la Giuria, composta da Margherita Azzi Visentini, Salvatore Giannella, Alessandro Vanoli, Alessandro Giorgetta, Domenico Luciani, ai quali si aggiungono da quest’anno Benedetta Castiglioni, professore associato di Geografia al Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università degli Studi di Padova e impegnata da anni nella ricerca sulle relazioni tra paesaggio e società, e Paola Gigliotti, docente di Sport dell’ambiente all’Università di Perugia e medico di gara delle maggiori competizioni nazionali ed internazionali estive e invernali di sport di montagna che si svolgono in Alta Pusteria.

Il verdetto della Giuria arriverà a fine ottobre e la cerimonia delle premiazioni si terrà con ogni probabilità in presenza a Treviso.

Si è conclusa la X edizione del Premio Giuseppe Mazzotti Ragazzi, riservato alle classi terze della scuola secondaria di primo grado degli Istituti comprensivi statali e paritari di Codognè, Gorgo al Monticano, Mareno di Piave e Vazzola, Motta di Livenza, Oderzo, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Collegio Brandolini-Rota di Oderzo, promosso anche quest’anno dall’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti e dal Comune di San Polo di Piave con il sostegno di Savno Srl e Fondazione Giol.

Sono stati raccolti dalla Segreteria del Premio 66 elaborati, pervenuti da 17 classi di sei istituti comprensivi statali e paritari. La traccia su cui i ragazzi hanno riflettuto é: “Storie di “uomini antichi”: “carioti”, bacologi, “cazzarute”, “clautane”, mugnai, cestai, arrotini, ecc. Uomini e donne del “saper fare”, che popolarono il mondo dei nostri nonni e costituirono, con la loro attività, il cuore dell’economia del nostro territorio. Storie di un mondo che, nell’impatto con la modernità e le sue tecnologie, è oggi ormai scomparso”.

Questi i vincitori della X Edizione del Premio:

  1. Leonardo Bisiato – Collegio Brandolini Rota di Oderzo, classe III A;

2. Giorgia Cusin – Plesso Scolastico “Guido Gritti” di San Polo di Piave, Istituto Comprensivo Statale “Luigi Luzzatti” di San Polo di Piave, classe III B;

3. Karima Osswa Chquiry – Plesso Scolastico “Dino Costariol” di Fontanelle, Istituto Comprensivo Statale di Codognè, classe III B.


Hanno ricevuto la segnalazione come opere meritevoli i lavori di:

  • Angelica Pezzutti – Collegio Brandolini-Rota di Oderzo, classe III B;
  • Valeria Cattai – Plesso scolastico “Dino Costariol” di Fontanelle dell’Istituto Comprensivo Statale di Codognè, classe III A;

Il primo classificato ha ricevuto un premio di 300 Euro, la seconda un premio di 200 Euro e la terza di 100 Euro, a tutti e tre inoltre è stato consegnato un pc portatile offerto da Savno Srl. Infine, alla classe del vincitore del primo premio è stata destinata la somma di euro 1.000,00 da investire in un progetto scolastico a propria scelta.

La cerimonia conclusiva si è svolta con accesso limitato lo scorso sabato 8 maggio nell’Aula magna della Scuola media di San Polo di Piave, Treviso; da sabato 15 maggio alle 9.00 potrà essere seguita dal sito premiomazzotti.it.

È stata inaugurata stamattina una targa commemorativa in occasione dei 40 anni dalla morte di Giuseppe Mazzotti: la si può ora vedere affissa alla casa di viale Cairoli, a Treviso, dove l’illustre trevigiano ha vissuto per molti anni.

La targa definisce Mazzotti “tenace come le mura che nei secoli hanno difeso Treviso” a memoria della forza con cui ha portato avanti le sue battaglie in difesa del territorio trevigiano.

Anche il Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti ha partecipato all’evento, portando i saluti dell’Associazione e ricordando il percorso di 39 anni di storia nella promozione dei valori e dell’eredità culturale di Mazzotti, con un’attenzione particolare rivolta al mondo dei giovani.

Il Premio ricorda con stima e riconoscenza Ulderico Bernardi, scomparso il 7 aprile: sociologo, docente e scrittore trevigiano, è stato un “autentico erede di Mazzotti, interpretandone e riassumendone tutti gli interessi” – come ha detto l’attuale Presidente del Premio, Roberto De Martin.

La sua attività collegata al nome di Mazzotti è testimoniata dal ruolo di Presidente del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” che ha ricoperto per due mandati successivi, dal 2011 al 2017, e dalla nomina a Presidente del Comitato scientifico della Fondazione Mazzotti per diversi anni.

Sempre De Martin lo ricorda così: “Con i suoi studi Bernardi ha indagato e approfondito tutti gli aspetti cari al nostro Premio ed ha interpretato e riassunto i molteplici ambiti a cui Bepi Mazzotti dedicò la propria esistenza. È stato un autentico “Mazzotti contemporaneo” (…) dando seguito con dedizione ed entusiasmo alle passioni di Bepi”.

In occasione della presentazione al pubblico del nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Mazzotti, che conclude l’iter di valorizzazione promosso e messo in atto dal Comune di Treviso, è stato presentato alla stampa il libro:

Treviso turistica. Le intuizioni e le strategie di promozione di Giuseppe Mazzotti

Il volume, scritto da Ilaria Tonetto e Alessandra Gobbo e pubblicato da Antiga Edizioni, è stato fortemente sostenuto dal Premio letterario Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”.

Ecco come le due autrici hanno presentato oggi il loro lavoro:

Il saggio evidenzia come Mazzotti fu una di quelle personalità geniali che il suo tempo non seppe riconoscere e capire a pieno: visse con mezzo secolo di anticipo e seppe comunicare e promuovere i settori di cui si appassionò e in cui si spese utilizzando tecniche e strumenti che solo cinquant’anni più tardi saranno codificati come “comunicazione integrata”.

Alla luce di questo nuovo lavoro possiamo aggiungere due ulteriori, inedite, definizioni alle tante che descrivono Giuseppe Mazzotti ossia quelle di “comunicatore” e di “esperto di marketing culturale e territoriale”.

XIV EDIZIONE 2021

PREMIO “GIUSEPPE MAZZOTTI JUNIORES”

PROROGATO AL 31 MAGGIO 2021 

IL TERMINE ULTIMO PER LA CONSEGNA DELLE OPERE

Considerando le non poche difficoltà incontrate nello svolgimento delle attività di insegnamento e di studio, causa il perdurare delle restrizioni necessarie al contenimento della pandemia da Covid-19, con conseguenti aperture e chiusure delle scuole e adozione della didattica a distanza, si è deciso di prorogare la scadenza del bando di concorso nazionale GIUSEPPE MAZZOTTI JUNIORES.

Il termine ultimo per il recapito degli elaborati e dei video con cui gli studenti possono partecipare alla XIV Edizione del Premio, rivolto a tutti gli studenti delle scuole superiori del territorio nazionale e degli istituti di lingua italiana della Slovenia e della Croazia, per l’anno scolastico 2020/2021, è fissato al 31 maggio 2021.

Si invita a prendere visione del Bando di Concorso e Regolamento del Premio, dove vengono illustrate le modalità di partecipazione.

Un incoraggiamento per quanti fossero ancora indecisi se partecipare al concorso!

“Molti hanno detto, ed è vero, che Mazzotti ha saputo guardare al futuro, ma Giuseppe Mazzotti sapeva prima di tutto guardarsi intorno”, ha detto il vicepresidente del Premio Francesco Carrer intervenuto questa mattina a “Sveglia, Veneti!”, trasmissione di Rete Veneta condotta da Mirella Tuzzato per ricordare la figura di Giuseppe Mazzotti a 40 anni dalla sua morte, avvenuta il 28 marzo 1981. Uno sguardo attento il suo – ha continuato Carrer – e una non comune sensibilità culturale, capaci di dare valore a cose e realtà, destinate a sfuggire ai più per interesse o superficialità. E così fu tra i primi ad intuire l’importanza del paesaggio, risultato unico della millenaria relazione tra l’uomo e l’ambiente in cui vive, e ad avvertire l’urgenza della sua tutela: inventa, così, le Strade del Vino Bianco e del Vino Rosso, dove il vino non è che il filo conduttore di itinerari di visita ed esplorazione del territorio, un andare lento alla scoperta di chiese, monasteri, abbazie, ville, case rurali, sapori della cucina di tradizione…ma anche di saperi, custoditi nelle mani sapienti degli artigiani, e alle cui opere Mazzotti riconosceva dignità, bellezza e valore culturale posando su di esse il suo sguardo d’artista con interesse non inferiore a quello rivolto alle opere d’arte propriamente dette. Alpinista e scrittore di montagna, Mazzotti amò e visse la montagna come esperienza totalizzante, apprezzandone tutti gli aspetti, dal fondovalle alle cime – ambiente, comunità, patrimonio storico-artistico, chiese, case rurali, tradizioni, artigianato-, lanciando fin dagli anni trenta del secolo scorso il grido d’allarme per le derive dello sfruttamento turistico. E, infine, la sua infaticabile, appassionata e sofferta battaglia per la conoscenza e la salvaguardia dello straordinario patrimonio delle Ville venete: migliaia di fotografie, la catalogazione, la denuncia del degrado e l’avvio di azioni di tutela.

Il largo tempo messo a disposizione da Rete Veneta ha dato l’opportunità al vicepresidente Carrer di illustrare anche le attività del Premio Letterario Gambrinus Giuseppe Mazzotti, dai concorsi riservati ai più giovani, il Mazzotti Juniores e il Mazzotti Ragazzi, fino al Mazzotti Contemporaneo, ultima nata tra le manifestazioni collaterali, come progetto condiviso con il Fondo per l’Ambiente Italiano (F.A.I.), il Touring Club Italiano (T.C.I.) e del Club Alpino Italiano (C.A.I.) che assegna il Premio “Lampadiere dell’ambiente” a personalità che oggi operano dando continuità alle battaglie di Mazzotti in difesa dell’ambiente e per uno sviluppo sostenibile. Le immagini dei filmati realizzati da Koinè Comunicazione per il Mazzotti Contemporaneo hanno accompagnato le parole di Francesco Carrer.

Significativa la testimonianza di un ascoltatore intervenuto alla trasmissione che ha ricordato il tratto umano di Mazzotti, la sua cordialità e il suo spendersi e fare per tutti, in maniera disinteressata, concludendo così: “insomma, una persona stupenda!”.

Per chi si fosse perso la puntata, è possibile recuperarla e riascoltarla direttamente dal sito di ReteVeneta, al seguente link: https://reteveneta.medianordest.it/13535/sveglia-veneti-29-03-2021-0900/.

 

Il 28 marzo 1981 ci lasciava a Treviso, uno dei protagonisti della vita culturale trevigiana del Novecento: Giuseppe Mazzotti. Personalità davvero straordinaria, poliedrica per la molteplicità dei suoi interessi – arte, alpinismo, letteratura, paesaggio, fotografia, enogastronomia, impegno civile – tenuti insieme, resi coerenti – proprio come le facce di un poliedro – dal suo amore per la terra e la cultura veneta e per la sua città.

Ha parlato, ha scritto, ha fatto. Limitiamoci a registrare che certe cose le ha dette o scritte o fatte con quarant’anni di anticipo”: disse il giornalista Gastone Favero in un video intervista prodotto dalla RAI nel 1972 per raccontare le passioni e le battaglie di Mazzotti, in dialogo con amici come Freya Stark, Toti del Monte, Andrea Zanzotto, Toni Benetton. Una sensibilità culturale, quella di Mazzotti, anticipatrice di battaglie civili e culturali oggi vive, presenti e ancora urgenti sui temi della tutela del patrimonio storico artistico e del paesaggio – risultato del rapporto tra ambiente e opera dell’uomo nel tempo.

Una sensibilità attenta nel riconoscere valore e dignità culturale non solo nelle opere d’arte propriamente riconosciute, ma anche nei manufatti artigianali – cosiddette arti minori -, così come nelle tradizioni, nei canti popolari, nella tradizione culinaria; lungimirante nell’intuire le derive di sfruttamento dell’ambiente, primo tra tutti quello della montagna. E se consideriamo che questa molteplicità d’interessi si combinava ad una straordinaria capacità di comunicazione e divulgazione attraverso una ricchissima produzione di libri, articoli, saggi, fotografie, la figura di Mazzotti risalta ancor oggi in tutta la sua attualità.

 

L’Associazione Premio letterario Giuseppe Mazzotti si è costituita subito dopo la sua scomparsa, proprio con l’obiettivo di riscoprirne l’attualità e a continuare a diffondere, anche tra i più giovani, il suo pensiero, la sua storia e le sue “battaglie di civiltà”, promuovendo ogni anno il concorso letterario sui temi che da sempre hanno guidato l’operato e lo spirito di Mazzotti.

Il Premio Mazzotti Juniores, in occasione della sua estensione al territorio nazionale per l’anno 2021 ha deciso di rinnovare la sua veste grafica, avvalendosi della collaborazione con Treviso Comic Book Festival, kermesse internazionale di fumetto e illustrazione che dal 2003 si svolge ogni anno a Treviso.

I disegni di quest’anno sono opera di Nicola Ferrarese: illustratore noto a livello nazionale ed internazionale, è il co-direttore del Festival, ha lavorato per numerose realtà commerciali nazionali e internazionali e si sta concentrando nell’ultimo periodo su illustrazioni concettuali e narrative per il mercato editoriale.

L’illustratore ha dato la sua personale lettura grafica del tema della XIV edizione del Premio Mazzotti Juniores: l’esplorazione “che si rinnova in ogni piccola scoperta, affacciandosi ad angoli nascosti del proprio territorio, approdando ad un luogo solitario dove nessuno arriva e dove il cuore batte forte per le piccole meraviglie che si rivelano ai nostri occhi”.

Ha realizzato tre differenti tavole, evidenziando in ciascuna di queste un particolare aspetto legato all’esplorazione: la scoperta (o riscoperta) di angoli di mondo vicini a noi, l’esplorazione di “luoghi” ideali con l’omaggio a Dante e celebrandone i 700 anni dalla morte, l’avventura verso gli scenari infiniti dell’universo.

Nelle prossime edizioni di anno in anno si alterneranno altri giovani illustratori e illustratrici che, con la propria matita, tradurranno in immagini i temi del Premio. Le grafiche, che saranno divulgate attraverso gli strumenti di comunicazione online e offline del Premio, si propongono di rinnovare l’immagine e costruire un’identità più accattivante e vivace al concorso, che annualmente vuole proporre una riflessione su tematiche di grande attualità, oltre che offrire agli studenti che vorranno parteciparvi concreti spunti da poter sviluppare.

L’invito, lo ricordiamo, è quello di fare proprio l’approccio di Mazzotti, sempre curioso, analitico, capace anche di andare controcorrente, e di realizzare un testo o un video in cui sviluppare in modo personale il tema proposto. La scadenza per la presentazione degli elaborati o video è il 30 aprile 2021, potete trovare tutte le indicazioni nella sezione del Premio Mazzotti Juniores.